Sabrina Ferilli, lo stalker condannato a 1 anno: «Gli alieni mi dissero: fai un figlio con lei»

Martedì 4 Febbraio 2020 di Michela Allegri

Per conquistarla aveva tentato di tutto, diventando però molesto e, soprattutto, inquietante. Per quasi dieci anni, Carlo Neri ha inseguito Sabrina Ferilli dicendole di essere innamorato di lei e arrivando a spaventarla a morte: vestito da principe azzurro, impugnando una spada giocattolo, davanti al portone d'ingresso della casa dell'attrice sosteneva di essere stato mandato dagli alieni per unirsi a lei. E di fronte al suo rifiuto l'ha insultata e strattonata. Ora, è stato condannato a un anno di reclusione - pena sospesa - con l'accusa di stalking. Dopo avere ottenuto la misura del divieto di avvicinamento, la pm Daniela Cento aveva chiesto 3 anni e 3 mesi di reclusione.

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L'INCUBO
L'incubo è iniziato addirittura nel 2009 ed è diventato sempre più angosciante con il passare dei mesi. Neri, oggi sessantanovenne, aveva iniziato a seguire l'attrice, le diceva di essere un grandissimo ammiratore e di avere scritto dei copioni cinematografici apposta per lei. Poi, aveva cominciato a presentarsi sotto casa sua. Almeno due volte a settimana si faceva trovare all'ingresso, con un fiore in mano. «Le cantavo canzoni, volevo offrirle dei fiori, non ho minacciato nessuno», ha detto lui ieri in aula, facendo dichiarazioni spontanee.

GLI ALIENI
L'attrice ha raccontato che Neri era diventato ossessivo e lei aveva iniziato ad avere paura. Una volta, tornando a casa, l'aveva trovato vestito con una tuta celeste e con una spada giocattolo in mano: «Mi mandano i marziani aveva detto lui - che in aula ha raccontato di essere esperto di ufologia - mi hanno ordinato di unirmi sessualmente a te, per la sopravvivenza della razza umana». Di fronte al rifiuto della Ferilli e al suo tentativo di fuga, lui aveva gridato: «Sei una distruttrice dell'umanità!». In altre occasioni la aveva strattonata e afferrata per un braccio. Una volta aveva pure cercato di entrare dentro al palazzo. Neri, sottolinea la Procura nel capo di imputazione, non si era limitato agli appostamenti sotto casa. Aveva anche cercato l'attrice in un bar del quartiere dove lei andava spesso a fare colazione e aveva raccontato ai dipendenti di essere un regista e di avere scritto dei copioni da sottoporle. Aveva anche bloccato la macchina della vittima in mezzo alla strada. E altre volte aveva fermato alcuni collaboratori dell'attrice dicendo loro di «salutare Sabrina» e di abbracciarla per lui.

LE LETTERE
Agli atti ci sono anche decine di lettere deliranti che l'imputato ha inviato all'attrice, dichiarandole il suo amore e ribadendo di avere ricevuto ordini direttamente dagli alieni. In un'altra lettera, convinto di dimostrare la profondità dei suoi sentimenti, aveva scritto: «Vorrei sposarti secondo il rito di santa romana chiesa».
La Ferilli, che ha deciso di non costituirsi parte civile nel processo e che non ha chiesto risarcimenti, dopo essere stata tormentata per anni aveva deciso di sporgere denuncia. Per paura, aveva modificato le abitudini di vita, usciva di casa camuffata per non farsi riconoscere, non frequentava più gli stessi locali di sempre. Aveva addirittura cambiato il percorso per andare da casa al lavoro. Fino al febbraio dello scorso anno, quando per Neri, difeso dagli avvocati Enrico Valentini e Samuele De Santis, è scattato il divieto di avvicinamento. E ieri è arrivata la condanna.

Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio, 14:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA