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Elon Musk, Starlink e quegli eroi delle retrovie in Ucraina: una squadra di volontari tra le macerie a Bucha per ripristinare la rete web

Sabato 9 Aprile 2022 di Valeria Arnaldi
Elon Musk, Starlink e quegli eroi delle retrovie in Ucraina: una squadra tra le macerie per ripristinare la rete web

La divisa indossata come se fosse un normale giorno di lavoro. Il cappuccio della giacca calato sul viso. La testa china sui cavi. L’attenzione totalmente dedicata al modo più semplice e veloce per ristabilire connessione e contatti, tanto da non accorgersi che intorno al tavolo su cui stanno operando ci sono tank bruciati, pilastri abbattuti, macerie di edifici crollati in seguito ai bombardamenti.

 

Volodya e Igor sono due tecnici che a Bucha, una delle zone più colpite dagli attacchi russi e drammaticamente nota per le immagini del massacro dei civili, stanno lavorando in queste ore per ripristinare la connessione internet, garantendo agli abitanti un modo per “collegarsi” con il mondo, avere informazioni su quanto sta accadendo, ristabilire contatti con familiari lontani.


La foto dei due uomini tra le rovine è rimbalzata rapidamente sui social, ed è diventata testimonianza di resistenza e speranza. «In un momento di crisi, l’Ucraina si trasforma in uno stato incredibilmente efficiente», commenta la reporter di guerra Nataliya Gumenyuk, «il lavoro di Volodya e Igor consiste nel ripristinare la connessione a Internet nella strada più distrutta di Bucha, il loro “ufficio”. Sono così determinati che nemmeno notano che c’è qualcosa di insolito in quello che fanno». 


I due tecnici Atracom non sono i soli a svolgere questo lavoro. Un giovane, anche lui con il cappuccio ben calato sul viso, è stato fotografato a Liubech, nell’oblast di Cernihiv, mentre sui tetti, con mezzi di fortuna, opera per assicurare la connessione. A raccontare la sua storia è Mykhailo Fedorov, vicepremier di Kiev e ministro per la Transizione digitale: «Il tecnico di un provider locale, NomeNet sta installando il collegamento con Starlink a Liubech. Starlink è la rete Internet che Elon Musk sta realizzando mandando in orbita migliaia di piccolo satelliti con i suoi razzi di SpaceX. Quest’uomo ha aggirato molte strade minate per raggiungere il villaggio e ora i suoi cittadini hanno accesso al mondo».
Accade così in molte città devastate dai russi. Le modalità di lavoro sono le stesse per tutti. Si comincia intorno alle 6 del mattino, si termina alle 22 o all’eventuale coprifuoco, di solito alle 18. Molti interventi sono ulteriormente complicati dalle condizioni delle infrastrutture, con cavi o stazioni irraggiungibili sotto le macerie.


AL LAVORO SOTTO LE BOMBE


Si lavora con poca luce, anche sotto la pioggia, al freddo. E, ovviamente, sempre sotto la minaccia delle bombe. «È un’iniziativa completamente libera dei volontari, che stanno facendo ogni sforzo per mantenere l’accesso degli ucraini a importanti informazioni», comunica il ministero della Trasformazione digitale.


Oleksandr Stadnyk, capo del centro tecnico di Vodafone a Chernihiv, che per dieci anni si è occupato di intervenire sui guasti della rete informatica, è uno degli «eroi invisibili», come sono già stati ribattezzati i tecnici al lavoro tra le macerie. Quando sono iniziati gli attacchi, ha lasciato la città, insieme alla moglie e ai due figli. Chernihiv è rimasta senza acqua corrente, luce, gas e senza connessione internet. Così, ha deciso di intervenire. Anche Kyrylo Popov, tecnico di Ukrtelecom, che vive a Dnipro, lavora incessantemente per assicurare la funzionalità della Rete. Fino a quando l’entità del problema lo consente, i tecnici lavorano da remoto, poi, quando questo non basta più, si mettono in viaggio. «Per molti ucraini, Internet è diventato l’ultimo raggio di speranza», ha spiegato Stadnyk, «consente loro di rimanere in contatto con i parenti in diverse città o di utilizzare i servizi governativi online». 

Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 11:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA