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Arco Borbonico di Napoli, finalmente i lavori: «In otto mesi tornerà come prima»

Sabato 30 Luglio 2022 di Gennaro Di Biase
Arco Borbonico di Napoli, finalmente i lavori: «In otto mesi tornerà come prima»

Lavori all'Arco Borbonico: finalmente ci siamo. Dopo proteste, attese e trafile burocratiche, è partita la ricostruzione dell'antico molo di via Partenope voluto nel 1839 da Ferdinando II di Borbone. Era il 2 gennaio del 2021, quando la bufera frantumò il prezioso pezzo di storia della città che da anni aspettava, inutilmente, un intervento di restauro. A farsi carico delle operazioni appena iniziate è l'Autorità Portuale. Nei mesi che hanno preceduto l'allestimento del cantiere, il progetto era stato realizzato di concerto con la sovrintendenza. Da cronoprogramma entro la fine di marzo dell'anno prossimo l'Arco Borbonico tornerà a far parte del panorama. Il manufatto, al momento, non esiste più. Per questo, la ricostruzione sarà divisa in tre fasi. Innanzitutto, l'allestimento dei ponteggi. Nella seconda fase, sarà necessario recuperare i mattoni in pietra lavica che da più di un anno e mezzo sono sprofondati in mare. 

Un compito delicato, che verrà affidato a un team di esperti. La terza fase dei lavori sarà, di fatto, quella della «rimessa in sesto» della struttura. Le operazioni dureranno 240 giorni, e comporteranno un costo di oltre mezzo milione, a carico dell'Autorità Portuale. Lavori, a breve, anche all'approdo di Colonna Spezzata, danneggiato dalle stesse mareggiate di un anno e mezzo fa. La situazione si è dunque sbloccata. «Per il recupero del manufatto - spiega Andrea Annunziata, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale - abbiamo offerto la disponibilità di risorse per poco meno di un milione di euro a valere sui fondi del bilancio della port Autority. Gli accordi definiti con la Soprintendenza hanno determinato che le attività di analisi, rilievo, progettazione e direzione dei lavori siano ad opera di funzionari della stessa Soprintendenza e professionisti esterni da questa individuati. L'Autorità di Sistema portuale, oltre a offrire le risorse economiche, ha designato un responsabile del procedimento, l'architetto Mario Ferraro, e ha curato le procedure di evidenza pubblica per selezionale l'impresa appaltatrice. Il progetto è a firma dell'architetto Luigi Rondinella. Solo a maggio i lavori sono stati aggiudicati all'impresa Di Stefano Costruzioni e sono state avviate le verifiche tecniche di ammissibilità per la stipula del contratto. L'importo del contratto è circa 550 mila euro e si prevede il completamento dei lavori in 240 giorni. 

 

«Siamo consapevoli del fatto che comincia un percorso articolato. Per venire incontro ai ristoratori di via Partenope, abbiamo chiesto di ridurre al minimo le aree di cantiere da sottrarre al transito pedonale e liberare il più possibile la visuale tanto apprezzata dai turisti». Saranno mesi di lavori, dunque, in via Parteonpe. Operai in azione, ieri, anche in via Caracciolo. «I lavori all'Arco sono stati oggetto di una trattativa molto lunga con la Soprintendenza - dichiara il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Borrelli - Per non danneggiare i ristoratori, anziché coprire il cantiere con normali pannelli è stata ricostruita la parte coperta del panorama. Seguiremo il cronoprogramma come con i lavori del Molo Beverello e con il prossimo appalto per risistemare l'approdo Borbonico della Colonna Spezzata». La notizia del restauro dell'Arco Borbonico, senza ombra di dubbio, va salutata con favore. Procede però anche un'altra questione: il ricorso contro l'archiviazione stabilita dai giudici per il crollo del molo. «Il ricorso è stato presentato in Procura dall'Ufficio del Garante dei Beni Culturali della Campania - dice Antonio Pariante del Comitato Portosalvo - Vanno chiarite le responsabilità del crollo: la questione non può essere archiviata».

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