Capri, Villa Lysis e Parco Astarita chiusi: «Salviamo l'isola dal degrado»

Sabato 12 Giugno 2021 di Mariano Della Corte
Capri, Villa Lysis e Parco Astarita chiusi: «Salviamo l'isola dal degrado»

Dopo l’appello del gruppo consiliare CapriVera sul degrado e abbandono dei principali siti di richiamo turistico di Capri, arriva la risposta del sindaco Marino Lembo: «Ci sono stati problemi legati alla manutenzione generale del sito archeologico di Villa Jovis e difficoltà nell’organizzazione del personale. Per questo, a seguito di un accordo con la direttrice regionale Musei Campania, Marta Ragozzino, abbiamo concordato un supporto in termini di risorse al personale, attraverso l’impiego di “Borse Lavoro” con giovani del territorio che saranno collocati a Villa Jovis da inizio luglio, data in cui è prevista la riapertura del sito archeologico. Grazie all’impiego di queste risorse verrà effettuato un turno di apertura prolungato per permettere anche ai visitatori giornalieri la visita del sito».

Da parte di CapriVera arriva però l’appello del consigliere Melania Esposito: «Siamo ormai a stagione turistica ampiamente avanzata e gli sforzi profusi per la campagna vaccinale anti–covid, nel mentre hanno premiato Capri per un proficuo richiamo turistico, risultano vanificati dall’impreparazione del nostro territorio ad accogliere visitatori ed ospiti amanti del nostro paese. Basta percorrere, anche a memoria, la mappa dei siti di maggiore richiamo turistico per scoprire la drammatica situazione in cui versa Capri. Villa Lysis e Parco Astarita ancora chiusi – sottolinea Esposito – e privi di un programma adeguato alla loro riapertura e di qualsiasi manutenzione. Il sistema di bigliettazione per Villa Lysis, esclusivamente online, appare inadeguato al sito in questione. Quale sarà la data di riapertura della Villa che rappresenta il sito di maggiore rilevanza storico-culturale del patrimonio comunale? Ormai siamo in piena stagione turistica e non si ha alcuna comunicazione a riguardo». 
 

Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 08:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA