Galleria Vittoria di Napoli, sprint per riaprire in anticipo: via ai lavori alle facciate

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Paolo Barbuto e Elena Romanazzi
Galleria Vittoria di Napoli, sprint per riaprire in anticipo: via ai lavori alle facciate

La città continua ad essere stritolata da una mobilità clamorosamente difficile. Il nuovo cantiere della Riviera di Chiaia è un ostacolo quasi insormontabile; tutte le altre opere in corso lungo le strade, costringono i napoletani a restare ore intrappolati nel caos; il trasporto pubblico è impossibile da affrontare: ieri la Linea 1 della Metropolitana è rimasta a mezzo servizio per l'intera mattinata e l'assalto alla Linea 2 è stato così vivace da imporre un intervento della polizia per sgomberare le banchine troppo affollate.

Però all'orizzonte c'è una buona notizia: la galleria Vittoria, chiusa ormai da tredici mesi, potrebbe essere riaperta con un leggero anticipo rispetto alle previsioni.

Oggi il sindaco Manfredi accompagnato dall'assessore Cosenza andrà a vedere di persona come proseguono gli interventi nel tunnel, ad accoglierli ci sarà il responsabile territoriale dell'Anas (che si sta occupando dei lavori), Nicola Montesano. Durante la visita potrebbe diventare ufficiale la notizia che gira ufficiosamente da giorni nell'ambito di Palazzo San Giacomo: i lavori sono andati avanti di buona lena e sono prossimi alla conclusione, la galleria potrebbe essere restituita ai napoletani con anticipo rispetto al previsto, cioè già a metà novembre.

Gli interventi di messa in sicurezza sono quasi interamente completati, anche la posa dell'asfalto a carico del Comune (inizialmente dimenticata) è stata quasi completata. Resta il punto interrogativo delle infiltrazioni che ancora non sono state individuate e rimosse, ma Anas ha già predisposto, nei punti più colpiti dall'acqua percolante, l'utilizzo di malte speciali che consentiranno una tenuta tenace in attesa della cancellazione del problema.

C'è, infine, la buona notizia dei lavori anche alle facciate ingabbiate sei anni fa in seguito a cedimenti dei marmi. Ieri gli operai della ditta assegnataria del bando hanno iniziato a rimuovere i tubi innocenti di protezione per poter installare il nuovo cantiere di lavori. 

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Metropolitana in tilt ieri mattina. Solo cinque convogli disponibili per la Linea 1 così Anm ha deciso, come accade di frequente, di limitare le corse alla tratta Piscinola-Dante, cancellando le altre fermate, compresa Garibaldi.

La mancanza dei treni alle sette del mattino (il disagio è andato avanti fino alle 13.30) ha convinto migliaia di passeggeri che si trovavano a piazza Garibaldi, a cercare spazio sulla Linea 2 gestita da Fs. All'arrivo del primo treno disponibile c'è stato l'assalto. Per fermare la folla e consentire una circolazione regolare è stato necessario l'intervento della polizia.

Ad ora di pranzo due convogli della Linea 1 sono stati riparati e sono rientrati in servizio, così la circolazione è ripresa sull'intero percorso. La questione della mancanza di treni è un paradosso tutto napoletano: ci sono, in deposito, cinque nuovi convogli acquistati in Spagna ma, per adesso, restano fermi. Il primo dei nuovi mezzi, durante la corsa speciale sulla quale viaggiavano i tecnici ministeriali per concedere il placet all'entrata in servizio, ha preso fuoco. Così il processo s'è bloccato e il ministero ha ovviamente chiesto una relazione tecnica prima di procedere con i permessi. 

La relazione predisposta dal Comune è stata preparata a stretto giro e successivamente integrata, quella richiesta ai tecnici dell'azienda costruttrice dei convogli, la spagnola Caf, invece è stata consegnata e poi aggiornata. Dopo aver letto la documentazione il Ministero ha deciso di non procedere a un'ulteriore consulenza esterna e, fra qualche giorno, potrebbe arrivare il nuovo permesso per effettuare ultime prove sui binari prima di arrivare all'agognata messa in servizio dei nuovi treni. 

Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre, 14:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA