Monopattini, è già record: «A Napoli aria più pulita»

Lunedì 21 Settembre 2020 di Valerio Esca

A Napoli esplode la mania del monopattino elettrico a noleggio. Visto anche la scarsa fiducia dei cittadini nei mezzi pubblici: continui stop and go delle metropolitane, ormai si viaggia con sei treni al giorno invece di otto (spesso il servizio limita a Dante a causa di guasti), attese bibliche alle fermate dei bus, traffico a qualsiasi ora, lo sharing dei monopattini Helbiz pare aver convinto i cittadini napoletani e anche qualche turista (abituato ad altri standard sui trasporti).

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Dopo circa due settimane sono più di 22mila le corse in monopattino registrate a Napoli da Helbiz, azienda che gestisce il servizio sharing di monopattini nel centro cittadino, mentre 56.016 i chilometri percorsi, 2,55 chilometri di viaggio medio, 48.967,5 chili di Co2 risparmiata. Con una flotta attuale di quasi 200 monopattini che aumenteranno settimana dopo settimana fino a diventare 900. Questo l'obiettivo. Spulciando i dati si può notare come si tratti di spostamenti quasi sempre brevi, i chilometri percorsi di media sono meno di tre, con velocità commerciale di 8,6 chilometri l'ora. Le direttrici più percorse sono quelle di collegamento est-ovest della città, e cioè da piazza Garibaldi a Mergellina attraverso corso Umberto I, via Toledo, via Chiaia, il lungomare di via Partenope e via Caracciolo. «Non ci aspettavamo un avvio così positivo - spiega Giovanni Borrelli, responsabile delle operations di Helbiz Italia - Il servizio di sharing di monopattini è partito con 150 mezzi concentrati in alcune zone per permetterci di studiare la città anche in vista della ripresa scolastica. Helbiz può fornire ai cittadini napoletani una flotta di monopattini in grado di integrarsi perfettamente con gli altri mezzi di trasporto, dai treni agli autobus, perché noi ci occupiamo di quella che si definisce la micromobilità di ultimo miglio per cui speriamo di sviluppare presto partnership come quella fatta con Trenitalia». Per i giorni delle elezioni, ieri e oggi, la società ha lanciato l'iniziativa Vadoavotare, in cui sono stati offerti ai cittadini due blocchi gratuiti inserendo il codice promo, per permettere a tutti di raggiungere il seggio comodamente e andare a votare in monopattino.
 

 

Ovviamente i contro riguardano le strade. Al netto di alcune vie che sono state riasfaltate, su altre i monopattini diventano inutilizzabili. Buche, strade sconnesse, sanpietrini divelti, tutti ostacoli che per le due ruote elettriche possono diventare insidie pericolosissime. Oltre a fare lo slalom tra auto in seconda fila, marciapiedi sporchi e bancarelle abusive. Nota positiva, per il momento, riguarda furti e danneggiamenti, per i quali l'azienda titolare del servizio «non ha nulla da segnalare». Bisognerà comunque tenere sempre alta l'attenzione per scongiurare atti vandalici, come avvenuto in altre città: addirittura a Bari un monopattino elettrico Helbiz è stato lasciato nel laghetto di un parco. Per il funzionamento basta scaricare l'applicazione mobile gratuita di Helbiz su smartphone Android e iOS, si localizza il mezzo più vicino e lo si sblocca mediante la scansione di un codice QR situato sul manubrio. Il costo addebitato è di 1 euro per lo sblocco iniziale e 0,20 centesimi al minuto per corsa.

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«I dati stanno facendo segnare un utilizzo crescente dei monopattini a Napoli e ci rendono fieri della sfida che la nostra amministrazione ha scelto di compiere con Helbiz, leader mondiale del settore», evidenzia invece Alessandra Clemente, assessore del Comune di Napoli titolare, tra le altre, delle deleghe ai giovani, alla mobilità sostenibile e all'innovazione. «Questi primi dati - aggiunge Clemente - confermano la bontà delle scelte strategiche in tema di mobilità sostenibile che stiamo mettendo in campo e confermano gli itinerari ciclabili pianificati, progettati e realizzati. Vogliamo integrare i sistemi di trasporto pubblico con sistemi intermodali leggeri, efficienti ed ecologici. Un tassello per rendere più efficiente la mobilità urbana e contribuire ad alleggerire il carico di metro e autobus e quindi migliorarne il funzionamento in attesa dell'arrivo dei nuovi mezzi». 

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