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Policlinico Federico II di Napoli, nuovo sistema di monitoraggio continuo delle mamme Covid

Martedì 14 Giugno 2022
Policlinico Federico II di Napoli, nuovo sistema di monitoraggio continuo delle mamme Covid

Nei prossimi giorni nel reparto maternità Covid del Policlinico Federico II si metterà in moto un innovativo sistema che consentirà di attivare, oltre ad un monitoraggio continuo dei parametri vitali delle future mamme, un contatto costante e reciproco tra paziente e personale.

Essenziale per l'occasione è la testimonianza di una neo mamma napoletana che rappresenta il dolore comune a tutte le donne che hanno partorito in tempi di pandemia; «Della nascita del mio primo figlio ricordo la gioia, le visite dei parenti, i confetti. Quando è nato Matteo, invece, lo scorso Gennaio, intorno a me ho avvertito un grande senso di solitudine. Ero positiva al Covid e durante tutto il percorso, gestito con le necessarie misure di sicurezza, nonostante il personale sanitario fosse sempre molto attento, il peso dell’isolamento si è fatto davvero sentire» racconta Lucia. È infatti per storie come queste che la fondazione Rotary International ha donato all’azienda Ospedaliera Universitaria Federico II il sistema dal valore di 60.000 euro di cui il funzionamento sarà illustrato con la presentazione di un video giovedì 16 Giugno alle ore 12,30 presso la sala riunioni della Direzione Generale.

L’innovativa apparecchiatura consente di mantenere un contatto audio-visivo tra le future mamme e l’equipe sanitaria e di rilevare tutti i parametri della salute di ciascuna donna, 24 ore su 24, trasmettendoli  immediatamente su un megaschermo collocato nella medicheria. Ed è qui che  tutto il personale sanitario coinvolto potrà conoscere in tempo reale: pressione arteriosa, temperatura corporea, frequenza cardiaca, livelli di glicemia, livelli di urina, peso corporeo della madre e perfino il battito cardiaco del nascituro. È prevista, inoltre, una telecamera fissa sulla culletta del nido, che consentirà alla madre Covid-postiva di mantenere costantemente il contatto col suo bambino.

Il sistema garantisce, quindi, una vigilanza continua, che permetterà alle pazienti di sentirsi più sicure, e favorisce una significativa riduzione dei materiale di consumo, come tute e visiere, con un conseguente minore smaltimento dei rifiuti, permettendo alle equipe del reparto di lavorare con una maggiore tranquillità assicurando alle pazienti un’assistenza ancora più personalizzata. Un passo avanti verso una  migliore qualità dell’assistenza sanitaria che nasce dall’esperienza Covid ma che può avere ulteriori applicazioni anche in altre situazioni cliniche che richiedono l’isolamento delle pazienti, come nel caso delle mamme HIV positive o, più in generale, quando la paziente presenta una malattia infettiva.

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