Universiadi col caos traffico, il Comune studia le modifiche: «Bus e taxi sulla preferenziale»

Sabato 29 Giugno 2019 di Valerio Esca

«Abbiamo chiesto alla Questura l'autorizzazione per il transito del trasporto pubblico locale nella corsia riservata agli atleti coinvolti nella manifestazione». L'assessore alla Mobilità del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, si trova a gestire la difficile emergenza causata dal piano traffico per le Universiadi, che sin dalle prime ore del mattino di ieri ha mandato in tilt l'intera città. L'amministrazione, in sostanza, propone una deroga rispetto alla decisione assunta dalla Questura per far fronte ai problemi di ordine pubblico e alle ristrettezze dovute alle norme sull'antiterrorismo. «Abbiamo rappresentato più volte in sede di riunioni tecniche - spiega l'assessore - la necessità di lasciar passare sulla preferenziale riservata agli atleti i mezzi di trasporto: bus e taxi. Questo porterebbe un notevole beneficio  - aggiunge - alla mobilità cittadina, alleggerendo la direttrice che va da Riviera di Chiaia, via Piedigrotta e via Giordano Bruno».
 
Dopo il braccio di ferro istituzionale di mesi fa, tra Comune e Regione, relativo al posizionamento del villaggio degli atleti, si sarebbe dovuto immaginare un piano traffico alternativo a quello evidentemente carente redatto dagli uffici. Mentre il Municipio avrebbe voluto organizzare il villaggio all'interno della Mostra d'Oltremare, per vicinanza agli impianti sportivi principali, la Regione ha optato per le navi nel Porto di Napoli. Proposta, quest'ultima, condivisa anche dall'Agenzia regionale Universiadi. «Era prevedibile il caos in città dovuto alla scelta di organizzare il villaggio all'interno del Porto - sottolinea la Clemente - Inoltre la scelta di farlo all'interno di Mostra avrebbe anche permesso alla città di ritrovarsi qualcosa dopo le Universiadi. Una volta preso atto della scelta politica ci siamo adeguati stilando un piano traffico. Tenendo conto che il primo giorno è sempre difficile da digerire per gli automobilisti e i disagi sono fisiologici. Se dovessimo avere il disco verde dalla Questura per autorizzare l'accesso dei mezzi pubblici nella corsia preferenziale andrà sicuramente meglio nei prossimi giorni». Il telefono è caldo e i colloqui tra l'assessore e gli uffici sono continui. La Clemente però predica calma: «Ogni qualvolta si presenta un nuovo piano traffico, soprattutto se così imponente, i disagi sono fisiologici. Sono sicura che le cose, con i dovuti correttivi che gli uffici stanno studiando, miglioreranno».

Sulla ipotesi di riapertura della Ztl di Dante, fino al termine della manifestazione, la Clemente osserva: «Abbiamo deciso di attivare il varco alle dieci di mattina, quindi più tardi rispetto al solito, per permettere il passaggio alle auto in un orario di punta. Mentre la sera il varco si spegne come sempre dalle 18 in poi. Così alleggeriamo sul corso Vittorio Emanuele parte del traffico veicolare. Con gli uffici abbiamo convenuto di tenere aperto il varco nelle ore dove il flusso delle auto è maggiore. In tarda mattinata e nel primo pomeriggio, tenere completamente aperta Dante non cambierebbe il risultato». Non hanno aiutato i cantieri aperti in città, ma anche su questo l'assessore ci tiene a specificare: «I cantieri sono di fatto tutti terminati. Solo Porta Capuana è ancora aperto, ma certo non incide sul piano di mobilità. È stato fatto uno sforzo enorme per chiudere tutti i cantieri entro il 29 giugno come ci eravamo prefissati». Un vantaggio può essere considerata la riapertura di via Marina, che potrebbe anche essere utilizzata come direttrice est-ovest per navette di autobus. Invitando i cittadini a lasciare l'auto al parcheggio Brin.

Ultimo aggiornamento: 08:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA