Vomero, i cittadini scrivono al Comune: «Slargo Luigi Necco indecoroso, l'assessore al Verde intervenga»

Domenica 21 Novembre 2021 di Antonio Folle
Vomero, i cittadini scrivono al Comune: «Slargo Luigi Necco indecoroso, l'assessore al Verde intervenga»

A sette mesi di distanza dall'inaugurazione nel quartiere Vomero dello slargo Luigi Necco, non solo il piccolo giardinetto a tutto assomiglia tranne che ad un giardinetto, ma l'eventualità di dare decoro ad un'area nata per ricordare uno dei più importanti e apprezzati giornalisti napoletani non sembra essere tra le priorità della nuova amministrazione. Nonostante le continue richieste dei cittadini del quartiere, che hanno più volte sollecitato l'assessorato al Verde dell'ormai ex sindaco de Magistris, il piccolo slargo non è mai stato effettivamente il giardino curato promesso ai cittadini che apprezzavano Luigi Necco e che avevano chiesto a gran voce al Comune di Napoli di ricordarlo. Oggi quello che dovrebbe essere un giardinetto appare come una orribile distesa di terriccio inerte all'interno del quale fanno fatica a sopravvivere alcune piantine installate dai volontari del quartiere.

 

Il capitolo legato proprio al terriccio usato per "riempire" lo spazio verde è uno dei più dolenti. Come evidenziato dalle analisi del terreno, infatti, - ma la cosa è ben visibile anche ad occhio nudo - non è stato utilizzato terriccio fertile ma semplice "sabbia di frantoio", un materiale generalmente usato come riempitivo per i lavori stradali. Quasi impossibile, quindi, veder crescere piante, alberi ed erba in un materiale usato solitamente per ripavimentare le strade. Resta inspiegabile la scelta della passata amministrazione di utilizzare questo tipo di materiale per quello che dovrebbe essere un piccolo prato verde intitolato alla memoria di un giornalista che, probabilmente, di fronte ad uno scempio simile non avrebbe esistato ad "alzare la voce".

La mancata cura degli spazi e la scarsa qualità delle suppellettili utilizzate - poche panchine di pietra ed alcune scarne fioriere già finite in pezzi - si può giustificare solo con la fretta "sospetta", qualcuno sostiene di natura elettorale, con la quale i lavori sono stati ideati, progettati e realizzati. Basti pensare che per lo slargo Necco, nonostante si preveda la presenza di erba e piante, non sia stata realizzato un impianto di irrigazione. Ad oggi solo i volontari, armati di secchi e di innaffiatoi, provvedono alla "eroica resistenza" delle poche piantine sopravvissute

«Oggi è la giornata dell'albero - spiega la consigliera regionale Maria Muscarà - e non credo che esista città in cui gli alberi siano stati più offesi. Penso che la realizzazione di quanto richiesto sia un dovere del Comune, anche per rispetto del personaggio a cui il Comune stesso ha intitolato lo slargo. Un uomo che amò tanto Napoli e che certamente soffrirebbe a vedere come è ridotto lo slargo a lui intitolato». 

Nella missiva inviata alcuni giorni fa all'assessore al Verde del Comune di Napoli è stata chiesta, in particolare, la rimozione di un ampio strato di terriccio inerte e la realizzazione di una superficie più adatta ad accogliere erba e piante. I cittadini hanno inoltre chiesto la rimozione dei contenitori di cemento che, nelle intenzioni iniziali, dovevano rappresentare delle fioriere e la risistemazione definitiva delle panchine. La nuova amministrazione Manfredi è alle prese con la pesante eredità lasciata dall'amministrazione precedente. Un vero e proprio "disastro verde" che grida vendetta e che richiederà mesi di pazienti lavori di recupero. Le criticità sono molte - a cominciare dagli alberi non potati che invadono le abitazioni ai primi piani e procurano non pochi grattacapi ai cittadini - i fondi ed il personale ridotti all'osso.

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