Alberto Angela archeologo ad honorem: «Mi sento napoletano»

Martedì 25 Giugno 2019 di Oscar De Simone
Prima le cittadinanze onorarie di Napoli e Pompei, poi la laurea honoris causa in archeologia all’Università Suor Orsola Benincasa. “Non c’è due senza tre” per Alberto Angela che ormai in città è di casa. E' lui stesso a dirlo: «sono uno di voi» poco prima della proclamazione. Proprio qui – e più precisamente a Pompei – Angela ebbe le sue prime esperienze nel settore dell'archeologia.
 


Era il 1993 quando per la prima volta entrò nel sito archeologico che lo ha visto protagonista per quasi trent'anni e che non ha mai smesso di visitare. Un luogo “magico” che lo ha proiettato nel campo della divulgazione archeologica di cui è ancora protagonista.
«Fu a Pompei – continua – che nacque tutto. In questa cittadina ho iniziato a parlare ed a raccontare di archeologia. La laurea – che è di tutti quelli che mi seguono – è il coronamento di tanti anni di lavoro in cui ho amato questo mestiere. I miei programmi hanno una ricca squadra che viene da questa città e da questo centro di produzione, a cui sono legato. Continuerò a raccontare Napoli perché ogni volta resto affascinato dalla sua cultura e dalle sue Meraviglie».

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