Bcc Napoli, in assemblea ok al bilancio, boom di prestiti e utili per due milioni

Domenica 8 Maggio 2022 di Valerio Iuliano
Bcc Napoli, in assemblea ok al bilancio, boom di prestiti e utili per due milioni

La Bcc di Napoli ha approvato il bilancio 2021. Il documento contabile, che ha avuto il via libera dell'assemblea dei soci, ha fatto registrare un utile lordo di due milioni di euro e un netto incremento dei prestiti, a conferma della forte attenzione per il territorio che da sempre caratterizza l'istituto di via Cervantes. Per il presidente della Banca di Credito cooperativo Amedeo Manzo si tratta di «un risultato importante, sostenuto virtualmente, tramite un rappresentante designato, da oltre 1500 soci, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia. Un grande segnale di democrazia economica». 

Manzo sottolinea il dato relativo all'utile lordo, in netto miglioramento rispetto allo scorso anno, «nonostante siano previsti per prudenza coverage creditizi superiori alla media del sistema bancario, con una copertura sofferenze del 91 per cento e di copertura dei crediti deteriorati del 77 per cento». Manzo evidenzia anche il «rapporto bassissimo di sofferenze nette rispetto agli impieghi verso la clientela dello 0,15 per cento ed altri dati che testimoniano il livello di efficienza con un rapporto tra costi operativi e margine di intermediazione del 60 per cento e un tasso Cet1- ovvero il coefficiente di adeguatezza patrimoniale - del 39,5 per cento». I numeri certificano un significativo progresso rispetto all'esercizio precedente. I prestiti sono aumentati del 23 per cento. La raccolta complessiva ha fatto registrare un +20 per cento, con un + 14 per cento della raccolta diretta. In crescita anche il patrimonio netto, con un + 8,30 per cento. E la redditività con un margine interessi + 44%, mentre l'utile netto è aumentato di 1,8 milioni di euro.  

«Proprio in questo periodo - riprende Manzo - si dimostra che il localismo è un valore ed è vincente rispetto alla fredda globalizzazione, che spesso produce disastri come la pandemia e la guerra. Essere a misura d'uomo - sebbene si faccia parte di un importante gruppo bancario come Iccrea - si dimostra un vantaggio. Una Banca di Comunità, grazie alla conoscenza assoluta del proprio territorio, ha la capacità di interpretare le esigenze dei soci. Selezionare con cura clienti e progetti da affiancare, così come il sostegno alle piccole e piccolissime imprese, alle famiglie, ai giovani è efficace. Vince il modello sartoriale anziché quello industriale, espresso nella relazione e non nella qualità dei prodotti che sono in linea con il mercato. Anche perché questa è un'altra caratteristica di una banca che punta sul rating umano come fattore essenziale di investimento e crescita».  Il tredicesimo bilancio in utile rappresenta un'ulteriore conferma - a giudizio di Manzo - della bontà di quei valori che caratterizzano la Bcc come una «banca differente» dalle altre, «che guarda alle idee, ai progetti, all'uomo prima che agli algoritmi. Abbiamo una forte attenzione al territorio sostenendo nei momenti difficili la nostra comunità, con capacità di selezione e dando valore alla biodiversità creditizia. L'omologazione bancaria va combattuta nell'interesse di tutti gli imprenditori, siano essi piccole e medie aziende, che rappresentano il 99% di quelle italiane, e soprattutto delle famiglie e dei giovani». Durante la pandemia la Bcc ha più volte sostenuto le Pmi in difficoltà, con erogazioni di finanziamenti sia fino a 25mila euro che per importi più significativi. «Negli ultimi anni - riprende Manzo - ne abbiamo finanziate a centinaia con grande impatto occupazionale per trattenere o far ritornare molti giovani a Napoli e nella sua area metropolitana. La visione e l'attenzione della governance, la capacità imprenditoriale della direzione ed il lavoro di squadra dei nostri collaboratori, con un'età media inferiore ai 40 anni, producono dunque redditività, utili ed efficienza. Innovazione e umanità possono convivere nell'applicazione di un modello di impresa bancaria originale, in costanza di uno scenario mondiale complicato e dove Napoli diventa un valore anche in campo creditizio», conclude Manzo.
 

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