Dai Campi Flegrei alle terme di Baia:
ecco il percorso archeo-naturalistico

Giovedì 13 Maggio 2021 di Antonio Cangiano
Baia, il nuovo percorso archeo-naturalistico

Un incantevole sentiero ricco di storia ma non solo. È quanto stanno realizzando gli operai e i tecnici dell’Ente Regionale dei Campi Flegrei, in collaborazione con un team di archeologi.

Finanziato dalla Regione Campania, il nuovo percorso archeo - naturalistico, che ricalca in parte uno preesistente, intervallato da panchine e punti ristoro, è lungo oltre 800 metri e collegherà il Parco Monumentale con il complesso archeologico delle Terme di Baia.

Il sentiero consentirà, nella parte alta, di ammirare i resti della c.d. Villa di Giulio Cesare, assieme ad una doppia visuale, rivolta verso il Lago Fusaro ed il porto di Baia.

 

Nella parte bassa, sarà possibile visitare alcune cisterne d’epoca romana, sopravvissute allo scempio della cava Strigale -  che negli anni ’20 - ’30 del secolo scorso, spianando il versante della collina per ricavare la pozzolana, distrusse gran parte delle antiche testimonianze ancora presenti -  nonchè il celebre Balneum spelunca, che come riportato da Angelo d'Ambrosio e Raffaele Giamminelli in “Le Terme dei Campi Flegrei”: “Fra tutti i Bagni descritti questo della Spelonca par che tenga il primato, sì perché diviso in molte camere ampie, sì per essere situato presso grandi ma all'intutto ruinati edifìzj [...] qui troverai ampie aperture, l'acqua delle quali sana i reumatismi e la tosse, mette in fuga I'idropisia, rimuove gli accidenti di qualsiasi gotta, rafforza il cervello e, se bevuta calda, cura tutti i morbi degli ipocondri”.

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