Caro bollette, la sede dell'Enel di Napoli occupata da decine di attivisti in protesta contro il carovita

Giovedì 28 Ottobre 2021
Caro bollette, la sede dell'Enel di Napoli occupata da decine di attivisti in protesta contro il carovita

Decine di attivisti questa mattina hanno occupato in segno di protesta la sede dell'Enel di Napoli in via De Gasperi contro gli ennesimi aumenti in arrivo per le bollette di luce e gas che questa volta hanno una dimensione monstre: rincari stimati del 30% per le bollette elettriche e del 15% per quelle del gas malgrado gli attuali interventi di calmierazione del governo che quindi si dimostrano del tutto inadeguati.

Incrementi legati all'accresciuto costo dell'energia e la crisi del gas, ma pure alla speculazione finanziaria e al tentativo delle grandi aziende produttrici e distributrici di energia di scaricare sugli utenti i carbon credits, le compensazioni ecologiche dovute alla loro attività inquinante e ad un modello energetico che sta distruggendo il pianeta anche perchè è colpevolmente ancora legato ai combustibili fossili. 

«In ogni caso non sono i ceti popolari con la crisi e la pandemia che possono sostenere quest'ulteriore incremento forzato dei costi e dei rincari, visto che agli aumenti dei servizi energetici si somma quello dei beni di prima necessità legati sempre al costo dell'energia. È necessario che il governo, le aziende energetiche, i ricchi di questo paese paghino i costi del disastro che le loro politiche energetiche stanno causando. Presto organizzeremo nei diversi quartieri assemblee e incontri per iniziative e mobilitazioni contro un carovita che rischia di essere insostenibile» si legge in una nota diramata dagli attivisti. 

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«In relazione alla protesta pacifica messa in atto in data odierna da parte di alcuni manifestanti presso lo Spazio Enel di Napoli contro il caro bollette - recita una nota diffusa dalla compagnia - Enel Energia, in qualità di uno degli oltre 500 operatori attivi nella vendita di energia elettrica, ricorda che l'attuale aumento delle tariffe è causato principalmente dall'aumento dei prezzi delle materie prime. L'azienda informa che le proprie offerte sul libero mercato con un prezzo fisso bloccato per 24 mesi, insieme allo sviluppo delle fonti rinnovabili, sono una valida soluzione per far fronte al caro energia e limitare l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime». 

 

Ultimo aggiornamento: 19:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA