Stupro Circum a San Giorgio, ricorso della Procura: «La vittima si è difesa con un morso»

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di Leandro Del Gaudio

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La violenza c’è stata e i tre indagati per il presunto stupro della circum vanno arrestati.

Lo scrivono il pm Curatoli e l’aggiunto Falcone, nel ricorso per Cassazione avverso il provvedimento del Riesame che aveva scarcerato Brescia, Borrelli e Cozzolino per la presunta violenza sessuale subita nell’ascensore della circum di San Giorgio a Cremano.

Due i punti su cui battono gli inquirenti:

Due dei tre indagati si contraddicono a proposito del primo incontro con la ragazza avvenuto a febbraio scorso: uno dei due sostiene di aver fatto sesso con la 24enne di Portici nella sua cameretta. Una circostanza che serviva a sminuire quanto poi avvenuto all’interno dell’ascensore lo scorso cinque marzo.

Altro punto riguarda gli interrogatori resi da Sbrescia e Cozzolino, che fanno riferimento in primissima battuta (già dinanzi al pm) all’aspetto “riprovevole” di un rapporto tra una persona e altri ragazzi.

E non è tutto. La Procura ricorda che anche uno degli indagati, in particolare Sbrescia, conferma di fatto pressione sul corpo della ragazza nell’ascensore per avere un rapporto sessuale (circostanza confermata dalla ragazza che parla di conati di vomito in relazione alla pressione subita in ascensore).

E non è tutto. Uno dei tre indagati, in particolare Cozzolino, fa riferimento a un morso dato dalla ragazza a Borrelli. E tutto ciò non è violenza sessuale? Chiedono i pm alla Cassazione.

Non manca un riferimento al video ricavato dalla telecamera in circum, da cui emerge che Sbrescia tiene la mano sulla spalla della ragazza, trascinandola in ascensore.
Martedì 16 Aprile 2019, 13:59 - Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 06:32
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