Coronavirus ad Arzano, screening di massa e tamponi a tutti gli abitanti

Sabato 24 Ottobre 2020 di Domenico Maglione

Dopo il lockdown scatta puntuale il piano di sorveglianza sanitaria ad Arzano, comune «zona rossa» per l'impennata di contagi da Sars CoV2. Per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus, l'Asl Napoli 2 Nord procederà allo screening di tutti i residenti, con esclusione di coloro che si trovano già in isolamento o in quarantena, sottoponendo i cittadini a tampone molecolare nasofaringeo. L'annuncio è stato dato in una diretta social dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca. «In due giorni ad Arzano provvederemo ad effettuare 34mila tamponi: un altro sforzo enorme da fare», ha detto il governatore.

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IL CALENDARIO DEI TEST
I test molecolari verranno eseguiti domani e lunedì, dalle 8 alle 20, e si svolgeranno presso gli istituti scolastici già individuati come sedi elettorali. «Ogni cittadino - si legge nell'avviso della commissione straordinaria che guida il Comune dopo lo scioglimento del consiglio comunale si sottoporrà all'esame nell'istituto scolastico ove si reca in caso di elezioni e presso la stessa sezione elettorale assegnata». Il comunicato non contempla la fascia dei minorenni, e quindi non inseriti ancora nelle liste elettorali: quasi certamente potranno recarsi nello stesso seggio dei genitori. Comunque, domani toccherà ai residenti il cui cognome inizia con le lettere comprese tra A ed M. Il giorno successivo i restanti. «Si raccomanda tutta la cittadinanza di collaborare con l'Asl per il buon esito dell'intera operazione: quanto più si aderirà allo screening, tanto più si riuscirà ad isolare il virus e a contrastare la diffusione dei contagi», fa rilevare la triade commissariale presieduta dal viceprefetto Gabriella D'Orsi. Nel frattempo, Arzano è sempre più blindata: i ventidue varchi individuati sul territorio sono presidiati da circa trecento militari, oltre a forze di polizia e carabinieri. Ai controlli non sfugge nessuno e in molti, che si presentano senza valide e documentate motivazioni per uscire dalla città, vengono ricacciati indietro con determinazione ma anche con il dovuto garbo.

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AFRAGOLA E CASORIA
Intanto, la crescita in maniera vertiginosa della curva dei contagi anche a Casoria e ad Afragola, ha indotto il sindaco di quest'ultimo comune, Claudio Grillo, a chiedere un incontro con il prefetto Marco Valentini per stabilire più rigorose misure di prevenzione sanitaria. Il primo cittadino di Afragola nel contempo ha firmato un'ordinanza con la quale ha disposto la chiusura di parchi, ville e giardini pubblici da oggi e fino al 13 novembre 2020. «Il provvedimento si è reso necessario in quanto la presenza di gruppi di cittadini all'interno delle aree verdi, anche involontariamente, può favorire un'attenuazione dell'osservanza della distanza interpersonale e agevolare assembramenti», spiega Grillo che ha già annunciato anche la serrata del cimitero dal 31 ottobre al 2 novembre. Intanto, l'ultimo comunicato del Dipartimento di prevenzione dell'Asl Napoli 2 Nord incrementa di 21 unità (su 55 tamponi processati) il già lungo elenco di cittadini afragolesi risultati positivi al test nasofaringeo per Sars Cov2. Tutti i contagiati risultano fortunatamente asintomatici e sono in quarantena presso le proprie abitazioni con l'osservanza scrupolosa dei protocolli sanitari. Il numero di infetti sale a 331 (dato simile anche a Casoria e Arzano, tutti comunque già in fase di ulteriore aggiornamento). Di questi, comunque, ad Afragola 68 sono guariti mentre due sono deceduti. «Bisogna dare il massimo impegno per frenare i contagi sottolinea Raffaele Bene, sindaco di Casoria . La pedissequa applicazione delle prescrizioni contenute nei decreti regionali e della presidenza del consiglio dei ministri, soprattutto in tema di mobilità e assembramenti, sono fondamentali».

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