Napoli: focolaio Covid a scuola, scontro tra le mamme. «Colpa di quella festa di compleanno»

Domenica 24 Gennaio 2021 di Mariagiovanna Capone
Napoli: focolaio Covid a scuola, scontro tra le mamme. «Colpa di quella festa di compleanno»

Il focolaio ha infiammato gli animi. Dopo la scoperta che ben 18 alunni della prima B del plesso Zanfagna dell’Istituto comprensivo Minniti-Zanfagna sono risultati positivi al Covid-19, tra le mamme della primaria di Fuorigrotta volano stracci. Da una parte bocche cucite sulla festa di compleanno di uno dei bimbi a ridosso dell’apertura dell’11 gennaio, dall’altra le mamme delle altre classi che accusano le prime di aver messo a repentaglio la salute dei propri figli. Ieri però la ragionevolezza ha preso il sopravvento e nel plesso sono stati tamponati 224 dei 396 aventi diritto, circa il 70 per cento, che ha fatto ammettere all’Asl Napoli 1 Centro che si tratta di un campione rappresentativo: sono tutti negativi. «I genitori hanno apprezzato la possibilità di eseguire i tamponi a scuola e sono arrivati in tanti, ben scaglionati per fasce orarie e distribuiti in sei aule. Un plauso va all’Asl che ha organizzato lo screening con accuratezza e velocità» commenta la dirigente Rosanna Stornaiuolo. Oggi nel plesso ci sarà una sanificazione, mentre il rientro è previsto domani o al massimo mercoledì. Ma oggi riaprono anche le secondarie di primo grado dopo lo stop di metà ottobre mentre gli studenti delle secondarie di secondo grado riuniti nell’Osservatorio Popolare Studentesco manifesteranno dalle 10 davanti la sede della Regione Campania per un ritorno in presenza in sicurezza. Ed anche la Uil ha organizzato un sit-in sotto l’ufficio scolastico regionali.

Secondo i dati forniti dall’Asl Napoli 1 Centro, dall’11 gennaio a venerdì ossia in 10 giorni di scuola effettivi, i contagi sono stati ben 69, quasi sette al giorno. Nel periodo pre-festività natalizie invece i contagi sono stati appena 30 in circa 28 giorni, meno di uno al giorno. Dopo le feste e con la Campania zona Gialla, insomma, c’è stato un incremento probabilmente dovuto a un allentamento delle norme anti-Covid da parte delle famiglie. Il focolaio nel plesso Zanfagna di 18 alunni, 4 docenti e un contatto familiare dei bambini (percentuale che potrebbe aumentare oggi, quando saranno forniti i risultati dei 46 tamponi eseguiti sabato e quelli di ieri) ha evidenziato che le regole su distanziamento, uso delle mascherine e del gel fuori scuola non sono state mantenute da parte dei familiari. «L’Asl ha escluso che alla Zanfagna ci sia stata una violazione delle norme. Se così fosse, anche in altre classi ci sarebbero positivi, mentre non è accaduto. I tamponi eseguiti su tutte le altre classi ci forniranno uno schema più accurato, poiché è sempre possibile qualche asintomatico, sebbene i primi tre casi di Covid nella prima classe sono venuti a galla per una febbricola su tre bambini» spiega la dirigente. «Come sia avvenuto questo contagio collettivo, lo scoprirà l’Asl con il contact tracing». 

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L’ipotesi della festa di compleanno si fa sempre più largo ma tra le famiglie delle altre classi che sussurrano che ci sono state «più di un’occasione in cui i bambini della prima sono stati tutti insieme senza mascherina». Una giornata di gioco all’aperto, una partitella, una merenda condivisa con il gruppo, il tutto senza dpi tanto difficili da imporre a bambini di sei-sette anni e il contagio è fatto. La paura è tanta e infatti alla giornata dedicata ai tamponi sugli alunni delle altre classi c’è stato un forte afflusso. Tutto il personale (40 docenti e 8 collaboratori scolastici) si è sottoposto allo screening, mentre su 348 alunni se ne sono presentati 176. «Mancavano i piccoli dell’infanzia, gran parte dei quali non è rientrato in aula dopo le feste non essendo scuola dell’obbligo» spiega Stornaiuolo. «Il 70 per cento delle adesioni è molto alto, è un segnale importante verso due istituzioni, Asl e scuola, che hanno lavorato in sinergia e celerità. Non nascondo che avrei tanto voluto che anche negli altri plessi del Minniti-Zanfagna, in particolare nella media che parte domani (oggi, ndr) con ragazzi più grandi, si facessero i tamponi, ma va bene così. Ho ricevuto molte chiamate da colleghe, contente che mi sia stata offerta questa possibilità che un po’ mi stanno invidiando: lo screening deve essere ampliato a tutte le scuole campane, dovrebbe essere offerto a tutti. Sono test che rassicurano genitori e docenti».
 

Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 12:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA