Uccide rapinatore nel Napoletano: il gioielliere rischia l'accusa di omicidio

Domenica 11 Febbraio 2018
Uccide rapinatore nel Napoletano: il gioielliere rischia l'accusa di omicidio

Potrebbe essere indagato per omicidio colposo il gioielliere che ieri sera ha ucciso con colpi di pistola uno dei tre rapinatori che hanno preso d'assalto il suo esercizio commerciale che si trova in corso Durante, a Frattamaggiore. Il titolare dell'esercizio commerciale, che ha circa trent'anni, non era nel negozio ma a casa sua, che si trova sopra il negozio. Si è accorto della rapina ed è sceso in strada armato accompagnato da un'altra persona. 

L'iscrizione nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio colposo caratterizzato da eccesso colposo di legittima difesa potrebbe essere formalizzata materialmente domani  Il reato è stato ipotizzato dalla Procura di Napoli Nord sulla base degli elementi finora raccolti nel corso dell'attività investigativa.

Si tratta di «un atto dovuto» e «qualsiasi valutazione in ordine all'iscrizione, che si deve fare per continuare accertamenti, verrà presa domani, dopo l'esamina delle valutazioni del sostituto procuratore che è andato sul posto», ha detto all'Ansa il procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco. Il procuratore ha sottolineato che, al momento, «nessun elemento fa ritenere che si sia trattato di omicidio volontario». «Dal punto di vista tecnico - ha spiegato Greco - se si procede con l'esame autoptico è necessario inviare un avviso al gioielliere perché è giusto che possa avere la possibilità di nominare un suo perito. Per inviare un avviso è però necessaria l'iscrizione nel registro degli indagati». In merito al reato da ipotizzare, Greco ha detto che «si sta valutando l'esistenza della legittima difesa. In Italia, - ha ricordato - deve essere dimostrata da colui che sostiene di essersi legittimamente difeso».
 

 

Erano dunque quattro i rapinatori che ieri sera, in mezzo alla folla del sabato sera, hanno cercato di mettere a segno una rapina nella nota gioielleria Corcione di corso Durante, luogo dove si concentra la movida di Frattamaggiore. Sono arrivati davanti al negozio in sella a due scooter. Dei quattro, due erano armati di pistola. In tre - uno con una maschera di carnevale di Hulk sul volto e pistola in mano, e gli altri due travisati da sciarpe e cappellini - sono entrati nel negozio gettando nel terrore i presenti: una commessa e due clienti minorenni, che stavano acquistando regalini per San Valentino. Il quarto, invece, è restato all'esterno, in attesa. 
 

Il titolare della gioielleria, che vive in un'abitazione soprastante il negozio, si è accorto di quanto stava accadendo e, insieme con un'altra persona, è sceso in strada armato. A questo punto i tre sono usciti, senza prelevare nulla dal negozio, per tentare la fuga. Nei momenti concitati successivi Raffaele Ottaiano è rimasto ucciso dai colpi d'arma da fuoco esplosi dal gioielliere. Gli altri tre banditi, intanto, hanno cercato di scappare. Un coraggioso ispettore del locale commissariato di polizia, libero dal servizio, ha notato la scena e inseguito uno dei tre fuggitivi riuscendo a bloccare Luigi Lauro, nato a Caserta, 28 anni fa, residente a Crispano. Il bandito gli ha puntato contro una pistola con il colpo in canna. Malgrado ciò, il poliziotto è riuscito a fermarlo. Gli altri due complici, invece, sono riusciti a fuggire e sono ricercati dalle forze dell'ordine.

Portato in commissariato, Lauro, assistito dal suo avvocato, non ha voluto rispondere alle domande degli inquirenti. Intanto, sul luogo della tragedia, sono giunti, a bordo di due auto, i parenti dei Ottaiano, che hanno manifestato in maniera vibrante il loro dolore. Gli inquirenti sono al lavoro per acquisire anche le immagini dei sistemi di video sorveglianza dei negozi adiacenti alla gioielleria Corcione e ricostruire con maggiore precisione l'accaduto.

Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio, 09:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA