Napoli, Anm verso lo sciopero:
​«Non vogliamo i privati»

di Luigi Roano

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La mediazione del prefetto Carmela Pagano non scongiura la possibilità di uno sciopero di Anm. Il vertice in prefettura con le parti sociali e il Comune - la Regione non si è presentata, era atteso il presidente della commissione trasporti Luca Cascone - per i sindacati ha dato «esito negativo perché non c'è certezza sul futuro dell'Azienda napoletana mobilità». Si va dunque verso un nuovo sciopero e il tema della protesta è quello ormai noto, il 31 dicembre scade il contratto tra Anm e la Napoli holding. Da quel giorno la società del Comune può solo ottenere una proroga in attesa della gara che deve bandire la Regione titolare della questione trasporti. Il Comune al riguardo ha garantito i suoi 54 milioni nel previsionale 2019-2021.

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Giovedì 4 Aprile 2019, 09:44
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5 di 15 commenti presenti
2019-04-05 12:32:00
L'A.N.M., e' diventata una sacca di privilegi, dove esercire il servizio alla clientela e' un rebus, vi spiego perche': Tanti usufruisciono della legge 104,encomiabile istituzione,ma guarda caso spendibile sempre il sabato e la domenica, assenze sindacali a iosia ,anche sindacatucoli con poche decine di iscritti, dirigenti non all'altezza ,nominati a seconda chi dirige il Comune, scarsa conoscenza della macchina azienda, mancata rotazione dei responsabili dirigenziali, pagamenti personali in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, cassa integrazione per agenti con scarsa produttivita', se il privato e' questo,ben venga.
2019-04-05 09:54:38
Ma siamo sicuri che i napoletani vogliono veramente i privati? Poi dovrebbero pagare il biglietto!
2019-04-05 09:27:31
Peggio di come funzionano attualmente non si puo...servixzio pari a zero. Unica citta che conosco dove nelle festivita il servizio è sospeso. Caos biglietti, non cè piu UNICO, l'ultima volta che sono stato a Napoli, c' era da fare una formazione circa l'acquisto dei biglietti, a mio giudizio carissimi rispetto al servizio. Benvengano i privati. Per coloro che non li vogliono è solo per difendere le posizioni di privilegio acquisite nel tempo. Saluti.
2019-04-04 16:17:54
Certo che non vogliono i privati. Dovrebbero lavorare sul serio e non potrebbero fare gli scioperi individuali che paralizzano il settore (4 "malati" nello stesso momento in modo da bloccare la funicolare per tutti): invece da cittadino non vedo l'ora che questo carrozzone pubblico mangiasoldi (per alcuni non per il servizio) chiuda e il trasporto venga appaltato all'esterno. Sapete che la Metro a Copenhagen (senza guidatore!) è progettata a Napoli ed esercita da italiani? Sapete che il comune proprietario controlla ferreamnete l'esercizio comminando multe salate in caso la percentuale di corse mancate scenda sotto una solgia prestabilita? Certo che se si affidano i servizi ai privatoi e poi li lasciano padroni del campo (come Autostrade) non c'è una vera privatizzazione, ma solo un mangia mangia pubblico
2019-04-04 15:25:25
Non è questione di pubblico o privato bensì di far funzionare o meno un sistema che negli anni è diventato un carrozzone per la clientela politica. Per Napoli è un discorso a parte. Dite che funzionano la raccolta dei rifiuti, la polizia municipale, i servizi sociali, la manutenzione delle strade e del verde pubblico? Il vero problema è dato per un verso dalla incapacità gestionale legata alle nomine dirigenziali non per competenza ma per clientela politica, per altro verso da una inguaribile mancanza di senso del dovere di buona parte di quelli che dovrebbero operare sul campo. Ci sono città al mondo infinitamente più grandi di Napoli (Londra lo è circa 11 volte) dove i servizi pubblici in genere funzionano e c'è l'orgoglio nel farli funzionare. Da noi rappresentano generalmente una "sistemazione" a vita dove la stipendio va e viene e chiunque cerca di metterci mano per migliorare le cose trova ostacoli insormontabili persino nelle cose più elementari. Più che un cambio di gestore occorrerebbe un cambio di mentalità, una cosa difficile da realizzare in una città da decenni allo sbando senza una guida e soprattutto senza progetti.

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