Napoli, manifestazione dei non vedenti: primo sit-in della protesta itinerante

Martedì 14 Settembre 2021 di Melina Chiapparino
Napoli, manifestazione dei non vedenti: primo sit-in della protesta itinerante

Si è concluso il primo giorno di protesta dei non vedenti a Napoli che hanno annunciato nuove azioni per manifestare il loro dissenso, nei prossimi giorni. «Il grave problema che sta danneggiando i videolesi napoletani è lo sbarramento degli ingressi all’istituto Colosimo che tanti disabili della vista frequentavano prima della pandemia» ha spiegato Nunzio Torre, portavoce della protesta. «Attualmente vengono accettate solo le iscrizioni di chi si trova in età scolastica ma c’è un’ampia platea di non vedenti e ipovedenti che hanno concluso le scuole e chiedono di tornare alle attività di laboratorio e di avviamento al lavoro» hanno spiegato i gruppetti di manifestanti che, questa mattina, hanno dato vita a un sit-in.

Gli ex frequentatori dell’istituto Colosimo, riconosciuto come una delle scuole italiane d’eccellenza per non vedenti e ipovedenti, si sono riuniti davanti agli uffici comunali in via Salvatore Tommasi dove hanno sede i dipartimenti delle politiche sociali e gli uffici degli ambiti territoriali a cui la rappresentanza dell’Istituto ha rivolto un vero e proprio grido d’aiuto. Dopo alcune ore di manifestazione, durante le quali un gruppo di non vedenti è stato ricevuto dal personale amministrativo, il “piantonamento” davanti alla sede comunale è stato portato avanti fin nel pomeriggio dai quattro organizzatori della protesta che sarà volutamente «itinerante».

«Ci hanno detto che il Comune di Napoli non può fare nulla dal momento che lo sbarramento degli ingressi, collegato all’iscrizione ad un anno scolastico, è una condizione imposta dalla Regione Campania» hanno spiegato i manifestanti, sottolineando che avrebbero voluto «un azione in loro sostegno». «Sappiamo che è la Regione a dover revisionare i criteri di iscrizione che sono stati ristretti ai percorsi scolastici ma chiediamo aiuto a tutte le istituzioni e a chiunque possa aiutarci» hanno concluso i non vedenti. «La nostra protesta andrà avanti perché non abbiamo la vista ma non vogliamo più essere invisibili- ha annunciato Nunzio Torre- la limitazione degli ingressi al Colosimo sta danneggiando i nostri diritti».

 

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