Napoli, clamorosa evasione dal carcere di Poggioreale: omicida scappa calandosi con la fune

Domenica 25 Agosto 2019 di Giuseppe Crimaldi

Clamorosa evasione, stamattina, dal carcere di Poggioreale. Un detenuto di nazionalità polacca - recluso con l'accusa di omicidio aggravato - è riuscito a sfuggire ai controlli mentre partecipava alla messa nella cappella dell'istituto circondariale. Utilizzando una lunga fune si è calato all'esterno di via Porzio, facendo perdere le tracce. Sul posto uomini della Penitenziaria, della polizia e dei carabinieri. 
 


L'uomo era ristretto all'interno del padiglione Milano. Dalle prime informazioni in possesso del Mattino si apprende che il polacco era accusato di omicidio di un muratore ucraino, e in attesa di giudizio. Non è ancora chiaro se l'evaso avesse dei complici ad attenderlo all'esterno. Fatto sta che le modalità di evasione richiamano al più classico dei metodi: dopo essersi dileguato, mentre si celebrava la funzione della messa nella cappella di Poggioreale, Robert Lisowski, 32enne arrestato a Napoli il 5 dicembre dello scorso anno, è riuscito a lanciare una lunga corda dal muro perimetrale del carcere, guadagnando la libertà. 

Sul gravissimo episodio intervengono i sindacati della polizia penitenziaria, che evidenziano quali e quante difficoltà siano costretti a fronteggiare i baschi blu in servizio nel carcere più sovraffollato d'Europa. Una struttura, quella di Poggioreale, che ospita quasi il doppio dei detenuti rispetto agli organici; e che costringono - sottolineano Emilio Fattorello, segretario del Sappe, e i vertici del Fns Cisl Lorenza Sorrentino e Luigi D'Ambrosio - il personale in divisa a un'assurda sovraesposizione. 

Al momento della fuga il polacco - che rispetto alla foto segnaletica oggi risulta apparire quasi del tutto calvo e decisamente più grasso - indossava pantaloni lunghi beige e una camicia bianca. 

Ultimo aggiornamento: 26 Agosto, 07:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA