Napoli, movida al Vomero, il fermato:
«Mai colpito i vigili, loro mi hanno spaventato»

Domenica 24 Maggio 2020

Nessun sequestro di persona e nessuna aggressione ai danni degli agenti della Polizia Municipale: fornisce una diversa versione dei fatti il 35enne che ieri sera, a Napoli, durante i controlli anti movida, è stato accusato di avere sequestrato delle ragazze e di avere reagito con violenza ai danni della Polizia Locale, al Vomero. Secondo quanto rende noto l'avvocato dell'uomo, il penalista Sergio Pisani, il 35enne, un noto ristoratore del Vomero (che è stato denunciato per resistenza nei confronti di un pubblico ufficiale) è solo vittima di un fraintendimento. «A innescare l'equivoco - spiega l'avvocato Pisani - è stato un video che stava girando in via Aniello Falcone, per avvertire gli amici con i quali aveva appuntamento che rischiavano di prendersi una multa».

LEGGI ANCHE Movida a Napoli, raffica di controlli nella notte: multati quattro locali aperti dopo le 23

«Si stava dirigendo a piedi ai cosiddetti baretti - racconta il legale del ristoratore - ed è stato fermato dagli agenti della Polizia Locale perché stava girando quel video. Dopo avere parcheggiato si è accorto che i vigili urbani stavano legittimamente sanzionando le auto parcheggiate laddove la sosta non è consentita. I vigili lo hanno notato mentre riprendeva le auto, tra le quali anche quella della Municipale, e lo hanno fermato. Il ristoratore è rimasto spaventato dall'atteggiamento che hanno avuto nei suoi confronti e ha cercato di ostacolare i controlli, che riteneva illegittimi. Quando gli hanno detto che l'avrebbero denunciato, preso dal panico è scappato. È stato in questo frangente - continua il racconto del penalista - che ha approfittato del passaggio di due ragazze in auto anche loro dirette ai 'barettì. Anche questo gesto è stato frainteso. Poco dopo è stato raggiunto dagli agenti. Intimorito dal loro atteggiamento ha anche chiesto auto a una volante della Polizia di Stato che però non è potuta intervenire in quanto stavano già operando gli agenti della Municipale».

«Il ristoratore - continua l'avvocato Pisani - è stato portato negli uffici della Polizia Locale dove è rimasto chiuso in bagno circa due ore prima di essere rilasciato. Quindi, nessun sequestro di persona e nessuna aggressione con calci ai danni della Municipale - sottolinea Pisani - il 35enne è stato solo vittima della concitazione. È stato braccato solo per avere girato un video di 'avvertimentò per gli amici. Non aveva nulla da nascondere, era solo spaventato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA