Piazza Mercato, a Napoli lavori beffa: costretti a riaprire il cantiere

Sabato 5 Settembre 2020 di Gennaro Di Biase

Lavori finiti, anzi no: scavi riaperti ieri. È l'ultimo capitolo dell'odissea del restyling Unesco in piazza Mercato. Dopo due anni e mezzo di opere, interruzioni, slittamenti e varianti al progetto, il cantiere era stato smantellato a inizio agosto, quando era prevista la riconsegna ufficiale dell'area in presenza del sindaco. Invece niente: la cerimonia è saltata e, dopo i gravi allagamenti per i temporali delle ultime settimane, ieri mattina gli operai hanno rimosso parte del manto stradale nuovo di zecca dal marciapiede. Questa, purtroppo, non è l'unica impasse per il rilancio effettivo dell'area: «Serve un progetto sociale e commerciale per non sprecare il restyling e sottrarre la piazza all'anarchia e al degrado», invocano oggi e da mesi gli esercenti, almeno quelli di loro che hanno resistito alla crisi e ai cantieri.

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L'ALLARME
Sono stranite le facce in piazza Mercato, mentre gli operai riaprono l'asfalto. Facce sorprese, ma fino a un certo punto. I fiumi che scorrono quando piove tra Palazzo Ottieri e le fontane delle Sfingi sono impressi nella memoria di molti. E, non a caso, i due operai che hanno riaperto lo scavo stanno lavorando ai canali fognari. «La situazione è grave da quando hanno smontato il cantiere. Le fogne non funzionano e si allaga appena c'è un temporale commenta Giuseppe Brandolini, consigliere della Municipalità II I lavori, anche quelli ultimati, sono stati fatti male, secondo il parere di molti qui in zona. Basta guardare: le botole sono già saltate e i nuovi marciapiedi si sono già staccati uno dall'altro. Invito le istituzioni a verificare ad horas le modalità di esecuzione delle operazioni. Senza contare che la piazza è diversa da come si prospettava nel progetto».
 

I COMMERCIANTI
Ruspe all'opera ieri nel cantiere della vicina piazza del Carmine, che procede. Ma sono anche altre le ombre nella zona Mercato. Di notte regnano l'anarchia e le scorribande dei ragazzini in scooter. Diversi dissuasori del traffico sono già stati distrutti. «Diventa un Luna Park appena arriva il buio dice Luigi Piscopo, commerciante Speriamo che risistemino fogne e tombini in una maniera accettabile. Ma dico con forza che serve un progetto per la piazza, che di sera diventa un parco giochi e una pista per gli scooter. Ho un'idea in mente da sottoporre all'assessorato». «La cerimonia ufficiale di riconsegna non c'era ancora stata commenta il presidente della Municipalità 2 Francesco Chirico anche se il cantiere era stato smontato. Ho seguito da vicino la vicenda Unesco di piazza Mercato negli ultimi anni, e il sistema fognario era stato una delle variazioni più complesse da apportare al progetto originale. Entro Natale dovrebbe essere tutto pronto, compreso piazza del Carmine. Quel territorio è in sofferenza da troppi anni. Insieme a Claudio Pellone del Consorzio Antiche Botteghe Tessili abbiamo presentato al Comune un progetto di un'area fieristica e culturale».

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