L'amico d'infanzia: «La mia classe di artisti con Pino e Gragnaniello»

di Giuseppe Crimaldi





Stessa classe, stesso banco. Per cinque anni, alle scuole elementari, Pino Daniele ha diviso praticamente tutto con quello che era il suo compagno preferito alla «Oberdan» di via Carrozzieri. «Una scuola - ricorda oggi Alessandro Covino, ”decano” dei marescialli dell'Arma appena andato a riposo dopo essere stato in servizio per 43 anni in giro per l'Italia, fino a diventare il comandante della stazione di Castello di Cisterna - che definire eterogenea sarebbe un eufemismo. Più scugnizzi che scolari. E anche su questo versante Pino Daniele faceva eccezione e sapeva distinguersi rispetto a tutti gli altri».



Covino - che è stato uno dei ”cacciatori” di camorristi, contribuendo con le sue indagini alla cattura di personaggi del calibro di Lorenzo Nuvoletta e Carmine Alfieri - custodisce un documento che oggi mostra con legittimo orgoglio: è l’istantanea scattata nell'inverno del 1963, quando era in quarta, e che lo mostra bambino insieme con il grande Pino Daniele e con lo stesso Enzo Gragnaniello. «Due personalità assolutamente diverse, Pino ed Enzo - racconta il sottufficiale - Il primo sempre in ordine, con il grembiulino ben stirato e il fiocco tirato in ordine, mentre Enzo era già più ”scapigliato”, non ci teneva troppo all’ordine e alla precisione. Con Pino eravamo anche vicini di banco: cinque lunghi anni insieme, fino alla fine delle elementari. Poi le nostre strade si divisero, e ci vollero 17 anni per ritrovarci: accadde a Torino, dove lo andai ad ascoltare ad un concerto, lui era già famoso ma mi riconobbe, mi abbracciò e trascorremmo una bella serata assieme».



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Mercoledì 7 Gennaio 2015, 08:53 - Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio, 10:40
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