Rifiuti, esplode la rabbia da Giugliano a Villaricca: «Avvelenati dai miasmi»

Sabato 4 Settembre 2021 di Maria Rosaria Ferrara
Rifiuti, esplode la rabbia da Giugliano a Villaricca: «Avvelenati dai miasmi»

«Non si respira, le mie figlie piangono perché la puzza è insostenibile». Rosa è esasperata. La scorsa notte è stata l'ennesima trascorsa da barricati in casa. Ed è proprio l'esasperazione che ieri mattina ha spinto circa 50 persone a protestare all'esterno del Comune. I miasmi nell'ultima settimana sono divenuti sempre più forti. Il lezzo di spazzatura anche nella notte tra giovedì e venerdì è stato avvertito a Giugliano come a Qualiano e Villaricca. Immediato è scattato il tam tam sui social network: «Sembra di vivere in un bidone dell'immondizia» scriveva qualcuno. Così, stesso in serata un gruppo di cittadini si è dato appuntamento presso la caserma dei carabinieri per formalizzare una denuncia.

È già la seconda volta che viene presentato un esposto contro le esalazioni che stanno infestando l'aria, questa settimana più del solito. E sempre sui social, mentre tutti si barricavano in casa, è nato l'appuntamento per la manifestazione di protesta al Comune. «Io abito nei pressi del campo rom, dove si brucia di tutto - spiega Rosa -. Ma in queste sere c'è una puzza di immondizia vomitevole, speriamo che almeno il governo ci aiuti altrimenti dobbiamo andare via da qui. Io devo lasciare la mia casa di proprietà perché qui non si respira? È assurdo» dice quasi tra le lacrime.

I manifestanti hanno esposto uno striscione, bloccando la strada, con scritto: «Ci state avvelenando, stop ai roghi, sgombero dei campi rom». Una signora ha portato una bara bianca di cartone e urlato: «I nostri figli non sono bambini di serie B». La rabbia è tanta: da un lato la piaga dei roghi tossici, dall'altro questa dei miasmi. Un mix di disagi che rischia di divenire una vera polveriera sociale. Tra l'altro è di qualche giorno fa la notizia dell'arrivo di 150 tonnellate di rifiuti al giorno da Roma a Napoli, o meglio a Giugliano e Tufino. Notizia questa che ha inasprito ancora di più il clima in città e che ha scatenato la reazione avversa di 10 sindaci dell'area nord.

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«Io abito a Lago Patria ed è invivibile - spiega un'altra manifestante -. Negli ultimi giorni è peggio del solito. Dall'asse mediano si vedono le fumarole nere tutte le notti, i roghi sono sempre lì, nei soliti punti, perché non si fa nulla per risolvere questa situazione?». Il grido dei manifestanti è unanime: «Di notte non si dorme per la puzza o di spazzatura o di roghi tossici, cosa dobbiamo fare, a chi ci dobbiamo rivolgere?» chiedono disperati.

Intanto questo dei miasmi resta un mistero: non è chiaro da dove provengano. Indiziati sono sia gli impianti di trattamento rifiuti della zona Asi sia le discariche del territorio. Il sindaco di Qualiano, Raffaele de Leonardis, giovedì notte si è recato nei pressi della zona industriale dicendo, in diretta sui social, che lì i miasmi erano particolarmente forti. «Qui la puzza è veramente forte ed è simile a quella denunciata dai cittadini - ha detto il primo cittadino -. Spero che i controlli si concentrino su questa parte di territorio. Puzza di immondizia, di scarichi di indifferenziato, crediamo possa provenire da qualche impianto della zona Asi».

Ultimo aggiornamento: 14:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA