San Giorgio, via Cupa Mare riapre al traffico dopo 9 anni: «Decisione presa adesso per evitare gli assembramenti»

Sabato 23 Maggio 2020 di Francesco De Sio
Via Cupa Mare riapre al traffico veicolare di San Giorgio a Cremano dopo un'odissea durata nove anni. Ha avuto luogo stamattina alla presenza dell'intera giunta comunale l'inaugurazione dell'arteria di collegamento tra via Pagliare e via Manzoni, snodo fondamentale per lo snellimento del traffico cittadino nelle ore di punta e non solo. Il cantiere avviato nel 2011, nel corso della prima consiliatura Giorgiano, aveva subito dopo pochi mesi un lunghissimo stop giunto addirittura in tribunale. Alla base dei disguidi, presunte autorizzazioni rilasciate erroneamente dal municipio per la modifica del progetto iniziale. L'intera area era divenuta nel tempo ricettacolo di rifiuti e teatro di numerosi reati predatori, simbolo del degrado della periferia urbana.

Nei primi giorni del 2020 il nodo gordiano è stato sciolto grazie a un accordo transattivo da 500mila euro in favore della ditta responsabile dei lavori. L'Ente di San Giorgio a Cremano si è comunque riservato la possibilità di effettuare ulteriori verifiche per accertare eventuali responsabilità individuali dei propri dipendenti. A metà febbraio l'avvio della bonifica, ulteriormente rallentata dal lockdown. Oggi l'annuncio del sindaco Giorgio Zinno a sancire la riqualificazione della zona: «Con un lavoro di squadra che ha impegnato la macchina amministrativa e attraverso l'assessore ai Lavori pubblici Eva Lambiase, abbiamo finalmente raggiunto l'obiettivo di riaprire la strada. Per non rimandare ulteriormente l'apertura, abbiamo deciso di dare il via al transito, utilizzando le cosiddette luci di cantiere, ma è già programmata l'installazione dei pali della pubblica illuminazione entro la fine di giugno».

«La scelta di riaprire oggi via Cupa Mare nasce non solo dall'esigenza di rendere più scorrevole la viabilità in quest'area della città, nel periodo della ripresa delle attività commerciali e lavorative ma anche per evitare che, restando interdetta al traffico, questa strada, diventasse luogo di assembramento per ragazzi soprattutto la sera tardi.
Resta la criticità del ponte dell'autostrada dove abbiamo collocato un impianto semaforico. Ancora oggi - prosegue il primo cittadino - non è risolto il problema dei contenziosi legati alla gara del Ministero delle Infrastrutture, ma continueremo a pressare chiunque dovrà intervenire per rendere finalmente quel sottopasso a due corsie e degno di un luogo della nostra città».

A pochi mesi dalle urne, non è mancata la dura presa di posizione del Laboratorio Civico capeggiato da Giovanni Marino, ex vicesindaco e ora principale sfidante di Zinno in vista del voto autunnale. «Un'offesa ai cittadini di via Cupa Mare - è stato il commento alla vicenda affidato a una breve nota -. Anni di attesa per poi riaprire, guarda caso, a tre mesi dalle elezioni comunali. Nello scatto pubblicato si vedono facce di persone che hanno l'obbligo di presenziare nella foto per ordine del padrone. Zinno vergognoso». Un affondo dai toni accesi che surriscalda ulteriormente il clima politico alla vigilia di una campagna elettorale che, fatta eccezione per la solida coalizione dell'attuale maggioranza, potrebbe vedere i propri equilibri mutare a causa del rinvio dovuto all'emergenza Coronavirus. © RIPRODUZIONE RISERVATA