Sorrento, una petizione per dire no alla chiusura del centro di igiene mentale

di Ciriaco M. Viggiano

SORRENTO - Una petizione online per dire no alla chiusura del centro di igiene mentale di via del Mare che l'Asl Napoli 3 Sud ha deciso di abbandonare a partire dal prossimo primo marzo, ritenendolo «inadeguato alle esigenze dell'attività psichiatrica»: è l'ultima iniziativa promossa contro lo stop alla struttura nella quale sono attualmente ospitati undici pazienti psichiatrici gravi, che ora rischiano di essere trasferiti tra Castellammare e Terzigno, e alla quale fanno capo più di mille persone affette da disturbi di vario tipo. La raccolta di firme segue di poche ore il sit-in di protesta che i familiari dei malati hanno organizzato stamani in piazza Tasso.

Lanciata attraverso la piattaforma change.org, la petizione è indirizzata al governatore campano Vincenzo De Luca, al sindaco metropolitano Luigi de Magistris e ai primi cittadini dei sei Comuni della penisola sorrentina. L'obiettivo? Scongiurare la soppressione del centro di via del Mare attraverso il suo trasferimento in via degli Aranci, nell'edificio dell'ex Arips, dove al momento trovano spazio alcuni uffici del Piano sociale di zona. «Una soluzione che farebbe tutti felici - scrivono i promotori dell'iniziativa - Sia i pazienti, che non verrebbero sradicati da un contesto geografico e sociale in cui ormai sono inseriti, sia la collettività, che non dovrebbe più sostenere i costi legati al canone di locazione della struttura di via del Mare». Di quest'ultimo fabbricato, infatti, sono proprietari al 50% una società sorrentina e due residenti: per occuparlo l'Asl paga una cifra mensile che potrebbe essere risparmiata se il centro di igiene mentale fosse trasferito nell'edificio di proprietà comunale in via degli Aranci.

Stamani, inoltre, un gruppo di familiari dei pazienti ha dato vita a un sit-in per ribadire la necessità di salvare la struttura: una contestazione dal forte valore simbolico, visti i concomitanti festeggiamenti in onore di Sant'Antonino. I manifestanti hanno protestato in silenzio in segno di rispetto nei confronti del patrono della città, limitandosi a esporre due striscioni con su scritto "No alla chiusura del centro di igiene mentale di Sorrento". Della vicenda si stanno interessando i sindaci della penisola sorrentina che, capitanati dal primo cittadino di Meta e consigliere metropolitano Giuseppe Tito, dovrebbero riunirsi per discuterne tra pochi giorni: un summit dal quale si attende una svolta per il futuro della struttura sanitaria di via del Mare.
Giovedì 15 Febbraio 2018, 18:38
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