Crac Villa del Sole, la svolta del Riesame: revocati gli arresti domiciliari a Iannelli

Martedì 11 Febbraio 2020 di Leandro Del Gaudio
Revocati gli arresti domiciliari in favore di Paolo Iannelli, l'ex primario del Cardarelli e per anni professionista della clinica Villa del Sole. Lo hanno stabilito i giudici della ottava sezione del Tribunale del Riesame di Napoli (Oriente Capozzi, a latere Di Tranzo e Di Iorio), che hanno accolto le conclusioni difensive del medico, ribaltando le conclusioni assunte venti giorni fa dal gip del Tribunale di Napoli.

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Ricordate il caso? Iannelli era tornato sotto accusa per bancarotta fraudolenta, nell'ambito di un filone investigativo nato all'indomani del fallimento della stessa Villa del Sole. Stando alle accuse (al termine del lavoro del pm Alessandra Converso, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli), Iannelli avrebbe contribuito a distrarre beni e capitali della clinica Villa del Sole in una società il cui assetto era rappresentato da stretti congiunti. Un'accusa nata dallo spulcio degli atti, ma anche da alcune testimonianze e dalla ricostruzione dei dati contabili. Ma ieri il collegio del Riesame ha deciso di accogliere le conclusioni difensive, rappresentate dai penalisti Giovanni Cerino e Maurizio Lojacono. Stando a quanto emerso finora, i difensori hanno insistito su un paio di punti in particolare: la mancanza di esigenze cautelari, alla luce del fatto che il nucleo centrale delle indagini risaliva a qualche anno fa; e alla inutilizzabilità degli atti corredati nella sua richiesta di arresto dalla Procura di Napoli.

Decisivo a questo punto sarà la lettura delle motivazioni che hanno spinto i giudici a revocare la misura cautelare, in una vicenda che ora attende la prossima mossa da parte della Procura di Napoli.

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Da anni il caso Villa del sole è al centro della cronaca cittadina, quasi a disegnare una parabola legata alla gestione di uno dei vanti della frontiera sanitaria privata. Nel corso del nucleo principale delle indagini, Iannelli è stato condannato a nove anni di reclusione al termine di un processo in cui l'accusa principale era quella di concussione. Un'accusa da sempre respinta dal diretto interessato, che si dice pronto a fare appello e a difendersi nel corso di un altro processo. Intanto, è ancora Iannelli ad incassare un verdetto favorevole in questa nuova indagine, in una partita che non è ancora formalmente conclusa.  © RIPRODUZIONE RISERVATA