«Caravaggio, scelta ridicola»: è bufera dopo il no del ministero

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di Giovanni Chianelli

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Rabbia, dispiacere, amarezza. Questi i sentimenti prevalenti tra chi voleva che Sette opere di Misericordia facesse parte della mostra Umano e vero. Caravaggio a Napoli, in programma al museo di Capodimonte dall'11 aprile al 14 luglio prossimi. Tra questi sicuramente c'è Alessandro Pasca di Magliano, governatore del Pio Monte della Misericordia, l'istituto che detiene la tela: «La motivazione del ministero è davvero ridicola: parlano di rischi nello spostare l'opera. Con le tecnologie di adesso non ce ne sono, e pensare che negli ultimi cento anni è avvenuto ben cinque volte». Per Pasca la questione rinvia ad altro: «Qualcuno vuole ribadire il proprio ruolo nella gestione culturale della città. Peccato che questo comporti, per tutta Napoli, immobilismo. Ci perdiamo tutti». Nella mattinata di ieri l'incontro tra Pasca e Sylvain Bellanger, direttore di Capodimonte. Dopo il rammarico tra i due si sono stabilite strategie per includere comunque il dipinto nel percorso della mostra. Le misure: un biglietto comune, comunicazione parallela, un servizio di collegamento per chi viene a vistare la mostra in attività tra i due istituti culturali.
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Giovedì 7 Marzo 2019, 11:31 - Ultimo aggiornamento: 07-03-2019 12:05
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