«Mangiar sano con la Dieta Mediterranea», incontro alla libreria Iocisto

Mercoledì 23 Marzo 2016
«Mangiar sano con la Dieta Mediterranea», incontro alla libreria Iocisto

Mandorle, noci, frutta secca, tanto pesce e omega 3... conosciamo davvero i segreti della Dieta Mediterranea? Il giornalista Antonio Fiore, l’autrice Fiorella de Pascale, il pediatra Fulvio Turrà e l’editore Maurizio Cuzzolin giovedì 24 marzo alle ore 18.00, libreria Iocisto, parleranno di Mangiar sano con la Dieta Mediterranea. Dallo svezzamento all’età adulta (Cuzzolin Editore) un testo che sfata i miti e racconta, con onestà scientifica e ricette pratiche, come mangiar sano. È convinzione comune infatti, l’idea di conoscere i principi dell’alimentazione sana ma, se così fosse, non avremmo in Italia un’alta e preoccupante obesità infantile. Molte delle informazioni acquisite sono scorrette. In particolare, le evidenze scientifiche indicano quanto, nei primi tre anni di vita, una corretta alimentazione rappresenti il fattore cruciale per impostare il nostro sistema immunitario in senso protettivo e non auto-distruttivo. Abbiamo incontrato il dott. Maurizion Cuzzolin, editore e ideatore della collana.

Dal grande interesse suscitato all’Expo fino al premio a Sanremo social, un viaggio interessante che si muove nella cultura del “mangiare sano”. Che valore (o necessità) ha oggi promuovere una scelta di vita alimentare sana?

Le motivazioni sono tante e varie. Tre su tutte. Quella sociale, quella sanitaria e quella culturale. Acquisire la consapevolezza che alimentarsi in maniera sana e sostenibile è indubbiamente un processo di crescita che aiuta se stessi a vivere meglio con l'obbiettivo che questo stile di vita possa essere esteso a tutto il nucleo familiare e non solo. Un volano per il benessere sociale. Poi quella sanitaria: una sana alimentazione è anche uno strumento fondamentale per fare prevenzione con indubbi vantaggi per la comunità, ma anche per le risorse pubbliche che potranno essere meglio investite in servizi, senza dover provvedere a prestazioni per l'insorgenza di patologie spesso croniche. Infine quella culturale: alimentarsi correttamente significa anche acquisire conoscenze sugli alimenti giusti da consumare. Documentarsi, approfondire le conoscenze è dunque un processo culturale.

Si parla tanto di cucina in televisione e sui social dando la parola spesso a persone poco formate. Il suo testo ha crediti importanti, come ha evitato il rischio dell’informazione superficiale?

Facendo in modo che i contenuti fossero accreditati dalle società scientifiche Che ne hanno avallato la valenza, smarcandosi dunque da interpretazioni personali oppure “semplicemente” faziose.

Nel lavoro si presta grande attenzione all’alimentazione infantile, come un impegno che si sviluppa nel tempo, fino all’età adulta. Imparare a nutrirsi è un progetto di vita?

Assolutamente sì. È un progetto ambizioso verso il quale tutti dobbiamo tendere. In particolare le mamme. Il volume in oggetto rappresenta una guida utile cui ispirarsi con informazioni scientifiche ma anche e soprattutto con schemi nutrizionali e ricette semplici e di facile realizzazione che coniugano il mangiar sano con il piacere di alimentarsi.

Visto il particolare approccio a questa tematica: si parte dal libro, con questa collana legata all’alimentazione, diventerà anche altro?

Assolutamente sì, il progetto è ampio e “multimediale”. Stiamo lavorando alla produzione di altri volumi su questo tema che integreranno quello già edito, ma che sfocerà anche in un progetto di educazione alimentare che porteremo nelle scuole, in video tutorial che pubblicheremo sui social (molto frequentati dai ragazzi e, ormai, anche della madri), e tante altre iniziative.

Ultimo aggiornamento: 21:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA