Osanna, buoni propositi per il 2018: «Voglio portare i Rolling Stones a Pompei»

di Gaty Sepe

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Rotoleranno pietre nell'Anfiteatro di Pompei. E non saranno quelle polverose delle rovine abbattute dai crolli, ma quelle di una leggenda vivente: i Rolling Stones. «Il mio sogno per il 2018? Un concerto dei Rolling Stones a Pompei. Ci stiamo lavorando e speriamo di riuscire a chiudere presto. Questo sito è uno spazio per i classici e i Rolling Stones, come i Pink Floyd, sono un classico per eccellenza, un classico del rock». C'è da giurare che la prossima estate vedremo davvero gli arzilli vecchietti del rock suonare sotto il Vesuvio. Massimo Osanna, direttore del Parco archeologico ha di che nutrire i suoi sogni: dagli ingressi ai fondi spesi, ai restauri, alle riaperture, alle mostre, ai nuovi progetti, a Pompei tutti i numeri sono in crescita.

Il concerto dei King Crimson è stato spostato dal Teatro Grande all'Anfiteatro per la grande richiesta di biglietti: dopo i concerti di due anni fa di David Gilmour ed Elton John Pompei è pronta anche per il ritorno della grande musica?
«La grande musica è già tornata: dopo i King Crimson suoneranno infatti James Taylor e Marcus Miller, il bassista jazz celebre per le collaborazioni con Miles Davis e stiamo definendo anche per Robert Plant, l'ex cantante dei Led Zeppelin . Con i manager D'Alessandro&Galli stiamo pensando di mettere su una sorta di festival per l'Anfiteatro, con un programmazione fissa di concerti, pop e rock, così come sta accadendo, grazie all'accordo con lo Stabile di Napoli per il Teatro Grande dove quest'anno ci sarà una seconda stagione di spettacoli».

Come sarà questo 2018 per Pompei?
«Si aprirà il grande cantiere per il laboratorio di ricerche applicate, potremo finalmente esporre tutti i reperti organici ritrovati negli scavi continuando nel progetto di musealizzazione diffusa. E si procederà al restauro del secondo lotto della casa dei Vettii: i lavori andranno a gara nel 2018 e la Domus dovrebbe riaprire nel 2019. Continueremo il progetto sui fronti di scavo nella zona del closiddetto «cuneo» e in quella dei Santuari. Ho già messo in bilancio 800mila euro per le nuove ricerche che saranno condotte con strumenti sofisticati di diagnostica che ci permetteranno uno studio accurato dei pigmenti ma anche di leggere le iscrizioni. Continueremo inoltre a lavorare per l'accessibilità, con un nuovo percorso che va dalle Terme Suburbane a Villa dei Misteri, attraverso un accordo di collaborazione con l'università Federico II e con un progetto con la Urban Vision che prevede la realizzazione di una serie di app che permettano la visita virtuale delle Domus chiuse e di quelle escluse dal percorso disabili, con le immagini girate dal regista Pappi Corsicato».
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Domenica 31 Dicembre 2017, 09:47 - Ultimo aggiornamento: 31-12-2017 09:47
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