Elezioni a Napoli, Catello Maresca nella webtv del Mattino: «Punto sulla digitalizzazione, da Manfredi atteggiamento poco rispettoso»

Mercoledì 15 Settembre 2021
Elezioni a Napoli, Catello Maresca nella webtv del Mattino: «Punto sulla digitalizzazione, da Manfredi atteggiamento poco rispettoso»

Ricominciano i forum del Mattino: questa mattina il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Catello Maresca è stato ospite della webtv nella sede del Mattino a Torre Francesco intervistato dal direttore Federico Monga, dal capocronista Gerardo Ausiello e dal cronista politico Luigi Roano. 

Chi è Catello Maresca

«Da ragazzo avevo due possibilità o fare il magistrato, poichè ho un senso di giustizia innato, o fare il calciatore. Ho frequentato il liceo classico e per questo studiavo molto ma come tutti i ragazzini amavo il calcio. Mi sono trovato a dover fare una scelta e non mi pento affato, anzi, mi sento molto fortunato, amo profondamente il mio lavoro».

Destra o sinistra

«Sono un uomo d'ordine, credo nei principi che si basano sulla sicurezza, su un sistema ordinato, fatto di regole. Se è un concetto di destra allora sono di destra. Napoli ha bisogno di regole, di avere un sistema che si fondi sull'ordine. Credo nelle regole e penso che le regole non abbiano partito, dovrebbe essere un concetto di base nella politica, ancora di più per Napoli che in questo momento è in preda all'anarchia totale. Ho sempre praticato la solidarietà e per questo ho un conflitto interiore. Ci sono alcuni temi come la solidarietà, come la cultura che forse sono stati un pò monopolizzati dalla sinistra. Io ho praticato e continuo a praticare solidarietà anche con la mia associazine».

I sondaggi

«Io non credo molto nei sondaggi, nè quelli positivi, nè quelli negativi. Credo nel sondaggio della strada, amo stare tra la gente e passeggiando tra loro, mi sono accorto che ci sono molte persone che ci sostengono e credono nel nostro progetto. Ci siamo messi a disposizione della città e le persone devono essere libere di scegliere».

L'esclusione delle liste

«Noi siamo stati esclusi per aver presentato le liste con due minuti di anticipo, cosa che trovo paradossale, avrei preferito essere escluso per il ritardo. Da uomo di legge io sono per il rispetto delle regole ma alcune devono essere modificate. Nel firmare tutti gli apparentamenti con gli altri partiti, non abbiamo inserito le carte nello stesso faldone, ma la documentazione era completa».

Le strade dissestate

«Le strade sono completamente dissestate, ci si potrebbe fare un campo da golf. Sulla questione delle strade e della manutenzione dobbiamo investire. Le strade non vanno rattoppate, vanno rifatte da capo e dobbiamo preoccuparci che chi ci lavori, lo faccia bene e si preoccupi anche della garanzia di esse per almeno due anni. Di rilevante importanza è sicuramente la manutenzione delle strade».

Il problema dei trasporti

«Dobbiamo necessariamente rimettere in piedi Anm e Ctp che sono sull'orlo del fallimento. Abbiamo un modello, quello che è stato utilizzato per Eav, dobbiamo immaginare un nuovo modello di trasporti su base metropolitana. Gli stessi tassisti, vanno formati e perchè no caratterizzato il sistema dei taxi, recuperando, perchè no una nostra macchina tradizionale».

L'emergenza rifiuti

«Bisogna partire dal termovalorizzatore di Acerra e investire in nuovi impianti. Io partirei dal termovalorizzatore per avere poi una visione più imprenditoriale e manageriale. Il termovalorizzatore di Acerra ha contribuito a smaltire l'immondizia di Napoli, però è altrettanto vero che ha contribuito anche ad arricchire una società Milanese. Io mi aspetto dalla prossima amministrazione, un impegno a partecipare al ciclo, perchè oggi, completare il ciclo conviene, produce soldi, produce energia».

I debiti del Comune 

«Dobbiamo risanare tutti i conti, senza gravare sulle future generazioni. Punto prima a rimettere in moto la macchina amministrativa, puntando alla digitalizzazione, all'assunzione del personale. Bisogna riorganizzare la macchina amministrativa, puntando anche e soprattutto ai beni patrimoniali».

Il rapporto con i privati

«Non possiamo impedire che ci siano possibilità di sviluppo e avere un atteggiamento ostile nei confronti dei privati. Dobbiamo potenziare i controlli affinchè non ci siano infiltrazioni di stampo mafioso. I privati sono gli unici che hanno la possibilità di contribuire concretamente alla crescita della città».

Le periferie abbandonate

«Io sono particolarmente legato alle periferie. Sono cresciuto a Barra e la cosa che più fa male è osservare la rassegnazione nelle persone. Le periferie sono luoghi dove lo Stato non c'è e non mi riferisco allo Stato repressivo, ma ai servizi che mancano, alla pulizia, all'emergenza dei rifiuti».

L'assenza di Manfredi al dibattito 

«L'atteggiamento di Manfredi non è rispettoso nei confronti dei cittadini, che hanno il diritto di sapere e ascoltare le proposte. Io temo che Manfredi voglia nascondere le cose. Ho scelto di mettere alle porte alcune persone che Manfredi ha preso. Oggi facciamo campagna elettorale ma un domani dovremo governare insieme nell'interesse della città e lo scambio di idee è un'occasione di crescita».

La criminalità 

«Il comune deve impegnarsi, deve collaborare e dialogare con la questura, cercando di offrire una crescita culturale ai giovani, offrendo la possibilità di studiare e di lavorare, dando loro un futuro, impedendo che intessano rapporti con la criminalità organizzata».

Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 07:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA