Comunali a Napoli, il patto di Posillipo tra Pd e M5S: «Insieme alle elezioni»

Martedì 18 Maggio 2021 di Luigi Roano
Comunali a Napoli, il patto di Posillipo tra Pd e M5S: «Insieme alle elezioni»

È stato il ventiduesimo incontro bilaterale quello con il M5S - su ventiquattro programmati per accontentare tutta la coalizione - che si è sobbarcato Marco Sarracino, il segretario metropolitano del Pd. Il più importante e decisivo perchè ha sancito l'accordo politico tra Pd e M5S, vale a ire che l'alleanza è stata siglata. Sull'arca del centrosinistra i grillini ci sono saliti. È il sigillo ci tiene a metterlo anche il ministro degli Esteri e uno dei capi storici del Movimento Luigi Di Maio, nato a Pomigliano, dove dem e pentastellati hanno fatto le prove di alleanza alle ultime comunali: «Dopo mesi di incontri sul territorio, dopo aver ascoltato il mondo delle imprese e la società civile, a Napoli abbiamo suggellato un ambizioso patto per le prossime amministrative. Il Movimento e il Pd correranno insieme, partendo dai temi e dall'ascolto dei cittadini. Adesso avanti, scegliamo un nome valido per la città di Napoli». Così in una nota il ministro Di Maio che incalza ora sul nome del candidato, tre quelli in campo, almeno per ora: Gaetano Manfredi ex ministro del governo Conte e il sottosegretario Enzo Amendola per il Pd e Roberto Fico il presidente della Camera.

L'attenzione per questo incontro era tutta sul M5S perchè nel Pd ci sono sì i mal di pancia, tuttavia l'indirizzo della segreteria nazionale di fare l'alleanza «a tutti i costi» è stato sempre chiaro. Tra i grillini l'establishment è più o meno compatto ma restano a Napoli i no del gruppo di attivisti guidati da Matteo Brambilla che è consigliere comunale. «Oggi abbiamo fatto un ulteriore passo avanti verso la stabilizzazione di un percorso politico che stiamo strutturando per Napoli tra le forze politiche che hanno sostenuto il Governo Conte bis» si legge in una nota a firma del deputato Luigi Iovino, vicinissimo a Fico e facilitatore per la Campania. «Siamo impegnati nella costruzione di un progetto credibile e per individuare il profilo ideale che guidi Napoli fuori dalla crisi e la accompagni verso il definitivo riscatto. Servono un programma e una squadra all'altezza di questo compito. C'è ancora molto lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta» conclude Iovino. Parole molto gradite da Sarracino che inquadra così il vertice svoltosi su una terrazza di un bar di Posillipo. «È stato un incontro molto proficuo, così come quelli che sino ad ora il Pd ha tenuto con le altre forze della coalizione. Siamo infatti nelle condizioni di presentarci in maniera unitaria a tutta la città e questa è una grande novità politica rispetto agli ultimi dieci anni». Il segretario entra nel merito: «Abbiamo discusso delle priorità di cui in questo momento ha urgente bisogno Napoli: dalla lotta alle diseguaglianze a politiche di sviluppo in chiave ecosostenibile, dal miglioramento dei servizi minimi essenziali alla mobilitazione contro la criminalità organizzata. Vogliamo scrivere una nuova storia per Napoli e avere una alleanza larga e coesa, dal Movimento 5 Stelle alle forze che con noi hanno vinto le ultime elezioni regionali. Questo è stato uno dei primi, e il più importante, degli obiettivi che si era posto il nuovo gruppo dirigente del Pd e siamo sulla buona strada per realizzarlo». Al vertice per il pd hanno partecipato anche il presidente del partito Paolo Mancuso e Ilaria Esposito componente della segreteria. Per il M5S il deputato posillipino Alessandro Amitrano e la parlamentare Gilda Sportiello. La domanda è: se c'è l'accordo politico perchè non si riesce a mettere in campo il nome giusto e unitario che pure tutte le parti invocano? Iovino sottolinea che «c'è ancora molto lavoro da fare» e l'allusione probabilmente è proprio alla scelta del candidato. Che i dem vorrebbero avvenisse già entro questa settimana e scommettono su Manfredi, mentre i grillini sembrano propensi ad allungare i tempi per dare a Fico la possibilità di smarcarsi dal ruolo di terza carica dello Stato. Situazione sostanzialmente paradossale con le forze politiche che solo a Napoli hanno trovato l'accordo politico nel resto d'Italia alle amministrative andranno divise che però non riescono a trovare la quadra sul candidato.

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Nel M5S non tutti però sono d'accordo. E Brambilla è tra questi: «Questo non è mai stato, non è, e mai sarà il mio e nostro M5S - scrive su fb il consigliere comunale - da un anno stiamo stilando il programma per le elezioni comunali con gli attivisti, i portavoce locali, associazioni che sono venute a dare il loro contributo». Per Brambilla «Solo chi vive la realtà della propria città può sapere di cosa ha bisogno, e come immaginare la Napoli che vogliamo». 

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