Comune di Napoli, l'appello dei consiglieri: il bilancio va votato

Domenica 12 Settembre 2021
Comune di Napoli, l'appello dei consiglieri: il bilancio va votato

«Un appello a votare il bilancio. Lo hanno lanciato i precari che attendono un atto di coraggio e di responsabilità nei loro confronti chiedendo a tutti i consiglieri comunali di approvare questo importante documento. Una richiesta che, come è ovvio che sia, ci coinvolge emotivamente ma l'etica, il nostro dovere di consiglieri, soprattutto di opposizione, di quelli che in questi anni l'hanno fatta concretamente e non a parole, è quello di portare avanti fino in fondo le battaglie intraprese da tempo per il bene della città». Così, in una nota, Diego Venanzoni, consigliere regionale, e Roberta Giova, consigliere comunale di Napoli.

«I Rel-Rdc precari del Comune di Napoli (circa 800) ci chiedono anche un atto di coscienza ma la domanda che ci poniamo è soprattutto questa: perché noi, con il nostro voto, dovremmo alla fine della legislatura, legittimare l'operato di un'amministrazione, a guida de Magistris, che per anni ha perpetrato disastri? Siamo scivolati nel baratro e Napoli e i napoletani solo perché un sindaco e quindi la sua giunta e la sua maggioranza, ormai inesistente per la fuga di tutti, hanno commesso dei gravi sbagli», proseguono Venanzoni e Giova.

«Tante volte abbiamo richiamato l'attenzione del sindaco di Napoli ad affrontare tutti insieme, maggioranza e opposizione, le problematiche di una città difficile e complessa, non a parole ma con i fatti, con programmi, progetti e una strategia politica ben precisa. Invece più si è andati avanti e più il primo cittadino si è arroccato, si è nascosto sull'Aventino, sfuggendo ai suoi doveri di amministratore della res pubblica. Votare il bilancio dopo tutte le battaglie intraprese, fino a richiedere le dimissioni di de Magistris, sarebbe come dare un colpo di spugna ai misfatti, prolungati nel tempo, e ottusamente portati avanti di fatto salvandolo "storicamente"» affermano. «Un dubbio comunque ci pervade: se ci sia qualcuno (politicamente parlando) dietro questo appello così accorato per salvare tanti precari e lo stesso, ormai ex, primo cittadino. Andremo avanti per la nostra strada, cercando nel frattempo di fare chiarezza su questa ennesima vicenda che non ci convince affatto» concludono.

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