Napoli, la protesta dei lavoratori della pulizia e decoro delle scuole

Lunedì 11 Marzo 2019 di Eduardo Improta
Napoli, la protesta dei lavoratori ​della pulizia e decoro delle scuole
Grande manifestazione dei lavoratori impegnati nei servizi di pulizia e decoro degli istituti scolastici della regione Campania. Questa mattina i lavoratori degli appalto pulizie scolastiche ex Lsu ed appalti storici lotto 6 Napoli-Salerno si sono concentrati a piazza Mancini ed hanno sfilato in corteo fino alla Prefettura di Napoli dove hanno iniziato un sit in di protesta.

Un lungo corteo composto da circa 1.000 persone ha invaso il corso Umberto e proseguito per via Guglielmo Sanfelice, via Medina, piazza Municipio, piazza Trieste e Trento e si è concluso sotto al palazzo del Governo a piazza del Plebiscito. Inevitabili le ripercussioni sul traffico che si è bloccato per qualche ora.
 
 

«Nonostante ingenti risorse finanziate, nella legge di bilancio 2019, da parte del fino al dicembre 2019, Governo - dice una nota dei sindacati di categoria Filcams Cgil. Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil - per garantire fino al dicembre 2019, salario, occupazione e servizi di qualità all’utenza scolastica, ormai da lunghi mesi e ripetutamente il consorzio Manital paga con ritardo le spettanze salariali di circa 4000 lavoratori impegnati nell’appalto. Ogni mese si calpesta la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie. Questo non è più possibile, se il Consorzio Manital - conclude la nota sindacale - non modifica i suoi comportamenti e continua a produrre ripetuti disagi, se non è in grado di portare avanti l’appalto può decidere di lasciare ed andare via. Per quello che è nelle disponibilità delle OO.SS e dei Lavoratori con la lotta sensibilizzeremo le autorità di Governo ed il MIUR nazionale per porre fine a questa situazione ormai insostenibile».
 

La vertenza sta assumendo risvolti sociali non più sostenibili. Sono circa 4.000 i lavoratori ex Lsu impegnati nei lavori di pulizia e decoro degli istituti scolastici che chiedono una soluzione rapida al problema perché la platea delle lavoratrici e dei lavoratori interessati sono prevalentemente donne e uomini del Mezzogiorno con famiglie monoreddito. Ultimo aggiornamento: 16:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA