Fabrizia Ramondino, al Madre il ritratto animato in realtà aumentata ​dell’artista visuale Matilde De Feo

Fabrizia Ramondino, al Madre il ritratto animato in realtà aumentata dell’artista visuale Matilde De Feo
Martedì 2 Novembre 2021, 16:00
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Aprire una porta invisibile nell’immaginario poetico di Fabrizia Ramondino e viaggiare in una dimensione parallela attraverso temi universali a lei cari: maternità, mare, isola, casa è possibile grazie all’opera Extended reality dell’artista visuale Matilde De Feo, a cura di Marina Guida. Ramondino’s apologue è un ritratto animato in realtà aumentata dedicato alla scrittrice Fabrizia Ramondino, scomparsa nel 2008, autrice di numerosi romanzi, maestra irregolare, ideatrice di pratiche pedagogiche alternative a Napoli (Arn - Associazione Risveglio Napoli) co-sceneggiatrice, con Mario Martone, di Morte di un matematico napoletano. Il progetto ideato e diretto da Matilde de Feo, con la curatela di Marina Guida e il set-up design di Vito Maria Benito Vozza saranno visibili in anteprima nazionale presso il museo Madre di Napoli dal 3 al 5 novembre.  

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L'opera è il secondo capitolo di Naples three of three, trilogia transmediale pensata per raccontare, attraverso i nuovi linguaggi e uno sguardo inedito la città metropolitana di Napoli, nasce nel 2016 per Per_Formare una Collezione, Per Un Archivio Dell'arte In Campania. L’opera in realtà aumentata si completa su più canali: al momento film e progetto espositivo. Il film, ideato e diretto da Matilde De Feo, scritto con Marina Dammacco, disegnato da Resli Tale, animato da Nicholas Bertini, con le musiche originali di Ferruccio Spinetti, e la partecipazione in voice over di Mario Martone, è pensato per essere nascosto nello spazio e le sue parti possono essere visualizzate attraverso una app di realtà aumentata realizzata appositamente per il progetto dal CNR di Pisa che si attiva grazie ad appositi marker che possono essere ovunque sul web, in un ambiente immersivo, all'interno di un libro.

«Il film è stato concepito già in fase drammaturgica per essere visto sui device», spiega Matilde De Feo: «La ricerca è sui concetti di ubiquitous e pervasive computing, su come un film, un contenuto multimediale esplode dallo schermo e può essere nascosto nello spazio e diventare una superficie. Quattro marker colorati costituiscono i quattro nuclei concettuali e cromatici del film: Giallo/Maternità, Azzurro/Mare, Arancione/Isola, Utopia politica, Multicolor/La casa. Lo spettatore può interagire con l’opera, rimontare il film secondo una modalità personale e itinerante che ricorda il gioco combinatorio, la libera associazione dadaista cui s’ispira anche Dadapolis, testo storico su Napoli scritto dalla Ramondino in forma di caleidoscopio napoletano, collage e ready made letterario, coriandoli della città». Per vedere l'opera bisogna scaricare l'app preposta dal sito del museo. 

Scarica sul cellulare la app messa a punto dal Cnr di Pisa: Naples 3x3 disponibile su tutti gli store. Poi punta il cellulare sul marker colorato e aspetta che si attivino i contenuti del film. 
Scaricare le app è fondamentale prima di recarsi al museo. 

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