Libri, show e tragedie 2.0: via alla notte del Classico

di Alessandra Gargiulo

La cultura classica «è utile e forse indispensabile a chi deve progettare il software di un computer». A sostenerlo lo scrittore Umberto Eco, forse un po' troppo di parte, ma sembra che anche Steve Jobs fosse convinto che alle sorgenti della creatività e dello sviluppo economico c'è il connubio tra rigore scientifico e sensibilità umanistica. Probabilmente sarebbe stato un formidabile testimonial della «Notte nazionale del Liceo Classico», nata da un'idea del professor Rocco Schembra, insegnante di latino e greco di Acireale, per promuovere e difendere la cultura umanistica percependo il liceo classico non come una bacheca polverosa, ma come realtà viva e vivace, capace di costruire ponti tra passato e futuro. L'evento, alla sua quarta edizione, è in programma domani in tutt'Italia (dalle ore 18 alle 24) e l'adesione è di centinaia di licei. Porte aperte ai cittadini anche a Napoli per dar vita ad una multiforme presentazione della scuola tra dialettica, fantasia, talento e tanto sapere classico, «carburante dell'industria culturale e creativa italiana», come recita l'invito dell'istituto Antonio Genovesi. «Importante sottolineare il ruolo sempre più rilevante che gli studi classici stanno assumendo nella società moderna relativamente ai settori dell'economia - sottolinea la direttrice scolastica Maria Filippone - Non è un caso che la figura emergente oggi è quella del digital humanist che riassume in sé competenze a metà tra le scienze informatiche e quelle umanistiche». Tema protagonista di una tavola rotonda con esperti ospiti, prima di dare spazio a performance musicali, teatrali - compresa una rappresentazione su Caravaggio con l'intervento del direttore del Museo di Capodimonte Sylvain Bellenger - e dimostrazioni tra proiezioni interattive e realtà aumentata.

Al liceo Umberto «notte» tra «Cittadinanza e Migrazione» per interrogarsi tra passato, presente e futuro. Diversi gli ospiti e le iniziative: dopo i saluti del dirigente Carlo Antonelli, una tavola rotonda con il professor Alberto Lucarelli, ordinario di Diritto costituzionale alla Federico II, e Fabio Rocco Oliva, autore del romanzo La Canzone dei Migranti e docente di lingua e letteratura italiana. Poi tutti in biblioteca con «L'Archivio storico dell'Umberto: ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere», ma anche «Migrazione vs evoluzione», fino a «Né più mai toccherò le sacre sponde: viaggio tra i migranti», e «Da Einstein a Fermi: i rifugiati celebri che hanno cambiato la storia della fisica». Anticipa l'orario il liceo Sannazaro (il via alle 15): nell'Aula Magna si converserà di «giustizia e legalità» con i magistrati Antonio Buonajuto e Aldo De Chiara, mentre gli studenti si cimenteranno in incontri con «l'Iliade e gli dei dell'Olimpo», letture di testi classici e giochi di logica. Festa anche all'istituto Pansini e al Vittorio Emanuele II dove sarà svelata la «formula per la felicità», ovvero «Tetrapharmakos: arte, letteratura, musica e danza» tra presentazioni di libri, spettacoli, percorsi tematici e visite guidate al Museo di Storia naturale «Mercalli» e al Museo di Fisica «Ciccone». Tra miti e favole, scienze in inglese, medicina greca e papirologia, alcuni dei laboratori e delle performance del liceo Gentileschi che inaugurerà dalle 17. Tra le iniziative in provincia, da segnalare l'originale cortometraggio ispirato alla tragedia di Euripide e realizzato guardando a Tarantino dai ragazzi del Quinto Orazio Flacco di Portici, mentre al Plinio Seniore a Castellammare «Simulazione di un processo romano» con il procuratore generale Luigi Riello e Luigi Pentangelo, presidente del tribunale di Torre Annunziata, nonché la presentazione della prima piattaforma spaziale «made in Naples» con la società Aerospace Laboratory for Innovative components.
 
Giovedì 11 Gennaio 2018, 10:26
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP