«Parteno 'e bastimente», mostra visiva e sonora a Castel dell'Ovo

Martedì 10 Dicembre 2019 di Emanuela Sorrentino
Parteno ‘e Bastiménte è il titolo della bipersonale di Stefania Raimondi e Angela Colonna che sarà inaugurata venerdì 13 dicembre dalle ore 17 nella Sala delle Carceri di Castel dell’Ovo a Napoli. A cura di Chiara Reale, la mostra, promossa dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, e che rientra nel “Natale a Napoli”, sarà visitabile fino al 5 gennaio 2020.
Trentasei tavole di medio formato (incisioni su gesso, carboncino e olio su tavola) divise in tre gruppi collocati in punti diversi della sala, ogni opera racconta un'emozione, un gesto, una pausa, un momento vissuto. Complementare è il paesaggio sonoro, polifonia di suoni, racconti, voci, raccordati da un antico canto, che fa da filo conduttore al percorso espositivo e crea un dialogo ideale con il luogo, le carceri rendendolo parte integrante dell'opera stessa.
Una zattera in mezzo al mare, Megaride, su cui sorge uno dei castelli più antichi di Napoli, Castel dell'Ovo. Sotto di esso un ventre in tufo, la Sala delle Carceri, luogo pieno di fascino e mistero. Tra queste pareti riecheggiano la storia, i miti, come quello della sirena Partenope che narra di come in questo luogo venne sepolta, ma anche le vicende di gente comune, di napoletani, stranieri e migranti. Persone che hanno vissuto a Napoli una vita intera e persone che ci sono rimaste solo un giorno portandosene però un pezzetto nel cuore. Storie che nessuno conoscerà mai, che non hanno volti e non hanno nomi. L'istallazione site-specific “Parteno 'e bastimente” di Stefania Raimondi e Angela Colonna unisce tutte queste storie: quelle vere, quelle inventate, quelle dei grandi personaggi, quelle delle piccole persone.  © RIPRODUZIONE RISERVATA