Alice nel pianeta delle meraviglie: un nuovo viaggio a misura di bambino in difesa dell'ambiente

Martedì 29 Giugno 2021 di Donatella Trotta
Alice nel pianeta delle meraviglie: un nuovo viaggio a misura di bambino in difesa dell'ambiente

Un pianeta a rischio, dove il cambiamento climatico minaccia la vita. E una bambina tenace, intraprendente e coraggiosa, che non si rassegna a lasciare le cose come stanno ma è determinata — come il piccolo colibrì con una goccia d’acqua nel becco nella foresta in fiamme della celebre fiaba africana — a mettersi in gioco. Per fare la propria parte. Non stiamo parlando della giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, promotrice del movimento ambientalista mondiale dei Fridays for Future, ma di una creatura di carta partorita dalla fantasia di Chiara Patarino, che nel suo nuovo libro per bambini Alice nel pianeta delle meraviglie (Paoline Editoriale libri, con le vivaci illustrazioni di Archina Laezza, pp. 32, euro 9: l’autrice lo presenterà a NapoliCittàLibro venerdì 2 luglio alle ore 12, nella Sala Capri di Palazzo Reale, con le “incursioni” di Michele Casella, curatore della collana “Storie di cuore”) attualizza in una fiaba interattiva le avventure fantastiche della bambina vittoriana. In chiave ecosostenibile: con l’espediente di Balò il palloncino che planando a Sempredifretta, piccola città inquinata dallo smog dove le persone incollate ai propri smartphone corrono sempre senza badare ad altro, si accorge che Alice, l’unica ad avere una casa con il tetto verde, è diversa. Si pre/occupa del grigiore che la circonda. Cerca di ritrovare un amico, Mister Cuore, che si è perso, per tornare a prendersi cura della natura in pericolo. E saranno proprio tanti piccoli aiutanti a non lasciarla sola nell’impresa di piantare alberi in un bosco magico, ricostruendo un’armonia perduta dai più grandi.

«Il libro cerca di sensibilizzare i più piccoli, in maniera giocosa, all’importanza del prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo a partire da semplici gesti quotidiani, dettati dall’avere a cuore le piante come le creature. Non a caso è collegato ad un QR code per attivare laboratori in cui lavorare insieme; e la stessa scelta dell’illustratrice, la giovanissima Laezza, è nata da un contest concordato tra Paoline e una classe della Scuola Italiana di Comix di Mario Punzo a Napoli, dove Archina, allieva della docente Alessandra Vitelli, ha vinto con le sue tavole per la sua prima pubblicazione», spiega l’autrice, affermata scrittrice per bambini, blogger e comunicatrice scientifica di origini milanesi-liguri e residenza napoletana, con una grande passione per le storie fiabesche condite da una buona dose di ironia. Tra le quali, dal 1001, la fortunata e pluritradotta serie di libri Tino il cioccolatino (con Aurora Marsotto e le illustrazioni di Desideria Guicciardini, per la collana Battello a Vapore delle edizioni Piemme), seguita dalle avventurose vicende, narrate per la collana Gusto in tasca di Carthusia e illustrate da Elena Prette, di Camillo Fusillo. Una storia davvero al dente (2009); Fortunata Arancia Profumata e gli amici per la buccia (2010); Gigin Zucchina e i cavoli a merenda (2012); Lina l’oliva piccina che pensava di essere una ciliegina (2015): tutte storie legate a progetti di divulgazione ed educazione sulle tematiche di una (possibilmente precoce) corretta alimentazione particolarmente preziose, in tempi di eccessiva obesità infantile — soprattutto al Sud — e di disturbi legati proprio a un rapporto sbagliato con il cibo. Non solo. Attenta anche alla sindrome dello spettro autistico e alla piaga del bullismo, raccontati con la consueta cifra di leggerezza nel libro Martina la bambina tartaruga (illustrato da Chiara Gobbo per La Medusa editrice 2019), Patarino si è spinta poi oltre. In un terreno poco battuto dall’editoria italiana per i più giovani: la divulgazione scientifica. Forte, anche, della sua esperienza di lavoro, per anni, in un centro di ricerca sul cancro a Genova.

«Girando il Paese per incontri e laboratori nelle scuole, mi sono resa conto di quanto poco i bambini conoscano il corpo umano, e di quanto trascurino di prendersene cura per tempo, ovvero non quando duole, perché magari si fanno male o si ammalano, ma anche prima, in condizioni di salute, ovvero di equilibrio», aggiunge Patarino. Di qui — con la consulenza del medico chirurgo napoletano Luigi Grosso, specialista in ortopedia e traumatologia e un bel bagaglio di esperienze umanitarie di volontariato in Italia, Africa e Asia — è nato un primo progetto sperimentale, la “salute in spalla” con “un osso per amico”: confluito nel divertente libro Omero l’osso del mistero, illustrato dai giovani Christian Canovi e Maurizio Roggerone della Moai Studio di Genova per Graus editore (ne abbiamo parlato in questa rubrica il 2 giugno 2014). «Il concetto di prevenzione della salute, soprattutto delle ossa, è molto importante, perché molte patologie o danni posturali degli adulti derivano da errati comportamenti infantili», sottolinea Grosso. Concetto divenuto ancora più necessario, e attuale, nella stagione della pandemia da Covid-19… Non a caso, Chiara Patarino e Luigi Grosso hanno quindi fatto un ulteriore passo in avanti, nella direzione della cultura della cura che è (anche) cura della cultura. A partire dai più piccoli.

Così, quasi in contemporanea con l’uscita di Alice nel pianeta delle meraviglie, ha visto la luce un altro libro di Chiara, Jack il Rosso e il grosso guaio di Globulopoli, da poco pubblicato da Piemme nella collana Il Battello a Vapore (pp. 64, euro 8.90), con le allegre e colorate immagini di Chiara Galletti, illustratrice per l’infanzia e character designer laureatasi a Perugia e specializzata a Firenze. Il protagonista del libro, uno scanzonato globulo rosso dal ciuffo ramato e il vestito alla marinara, vive una rocambolesca avventura all’interno di una città assediata da nemici insidiosi, gli spaventosi mostri Virosi, che saranno battuti da un piccolo esercito di amici, i Goccinbianchi, difensori della metropoli del regno (che altro non è che il corpo umano), guidato da Cervelloticus, il Capo dell’Ordine Supremo. Dell’incalzante trama non aggiungiamo altro, per lasciare ai piccoli lettori il piacere della scoperta. Ma per gli adulti che accompagnano i piccoli nella crescita vale la pena di segnalare che questo librino, intercettando come dicevamo un “vuoto” formativo — frutto di una separazione tra cultura umanistica e scientifica purtroppo consolidata, nel nostro Paese, e non utile alla società — è anche il fulcro di un articolato e originale progetto di divulgazione scientifica in chiave ludica per i bambini, “iniziati” a scoprire i misteri e i segreti del corpo umano non solo attraverso le avventure di carta del simpatico Jack il Rosso, ma anche seguendo le incursioni televisive del suo buffo pupazzo animato da Chiara Patarino, che con Luigi Grosso conduce da mesi un fortunato programma, dall’eloquente titolo «Edugiochiamo», sul canale digitale terrestre Enti e Istituzioni Tv (canale 695 e Sky 5695), promosso dall’Associazione Insalux: Ets presieduta dallo stesso Grosso (con sedi in Campania, Lombardia, Liguria e Puglia) che dal 2018 persegue finalità di solidarietà sociale promuovendo incontri e attività di formazione e informazione, anche per i bambini, su salute, tutela dell’ambiente e alimentazione veicolati pure dai canali social Facebook, Twitter, Youtube, Instagram.

Temi “sensibili”. Che rinviano ad altrettanti diritti essenziali dei cittadini, piccoli e grandi, spesso negati: come l’accessibilità ai (buoni) libri, che passa necessariamente per la mediazione di figure di riferimento, appassionate e competenti, in scuole, biblioteche, musei. E laddove le fragilità sociale di famiglie inadeguate fomenta la povertà educativa, o le biblioteche specializzate scarseggiano e le scuole arrancano in solitudine, nel quotidiano ruolo educativo complicato dalla DAD a singhiozzo per la pandemia, l’impegno di Associazioni può allora sopperire, diventando “bussola” per navigare nel mare magnum dell’editoria per l’infanzia. Non a caso, in «Edugiochiamo» si parla molto anche di libri per bambini (in collaborazione tra gli altri con l’Associazione culturale Kolibrì), e si legge ad alta voce: perché la trasmissione di Chiara Patarino e Luigi Grosso ha compreso, e vuole far capire, che la salute del corpo passa necessariamente anche per un sano nutrimento della mente, del cuore e dell’immaginario. 

Ultimo aggiornamento: 16:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA