Al Teatro Instabile il fado di Antonella Maisto: viaggio nei suoni della "saudade" portoghese

Al Teatro Instabile il fado di Antonella Maisto: viaggio nei suoni della "saudade" portoghese
di Enrica Buongiorno
Domenica 20 Novembre 2022, 12:10
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Al Teatro Instabile di Napoli arriva il fado portoghese. L’associazione culturale ‘A Luna & ‘O Sole presenta Antonella Maisto in "Fado e dintorni: tra musica e parole", sabato 3 (ore 20,30) e domenica 4 dicembre (ore 18,30). Sul palco anche Anita Pavone (voce recitante), Edoardo Puccini (chitarra classica), Roberto Trenca (plettri) e Umberto Maisto (chitarra portoghese).

Il concerto/spettacolo è un diario di viaggio che inizia il suo racconto dalla città di Lisbona, terra del Fado. Esiste un sentimento che si dice appartenga solo ai portoghesi, che è la “saudade”. Si potrebbe abbozzare una traduzione col termine nostalgia, ma si tratterebbe di una trasposizione infedele del suo significato. La "saudade" non è solo nostalgia del passato, ma comprende una nostalgia e insieme un desiderio di qualcosa del futuro. É il prodotto di un sentimento intimo, di una condizione dell’anima che non si può spiegare ma si può sentire.

Questo è il futuro incerto che vivevano le donne quando aspettavano in riva al mare i loro mariti marinai all’epoca delle scoperte. E il desiderio malinconico divenne un canto, una poesia, una leggenda, una necessità di catarsi emotiva a metà tra la speranza e la rassegnazione. Ma il viaggio musicale e narrativo non si sofferma a Lisbona e nel raccontare temi di emigrazione, di lontananza, di separazione, dolore, sofferenza o malinconia evocativa e speranza, diventa quasi inevitabile “approdare” alle tradizioni musicali popolari, indagando nei sentimenti, sociali e poetici, di altri Paesi bagnati dal mare, come il sud Italia e la Grecia.

Ad esempio osservando Lisbona e Napoli si possono notare somiglianze incredibili tra queste due splendide città di mare (anche se diametralmente opposte) punto d’incontri, scambi, e contaminazione: stessi vicoli, stesse case, stessi panni stesi per le strade, stessa passionalità del popolo, stessa necessità di raccontare attraverso l’arte, il canto, la poesia, le leggende metropolitane, le vicissitudini e i sentimenti, le tradizioni popolari e religiose, la cultura e le vicende di una intera comunità. Similare ragionamento identitario si riscontra tra il sud Italia e la Grecia. Non a caso molti canti dell’entroterra, nenie, riti religiosi e canti erotici, testimoniano e documentano l’origine greca di molti luoghi dell’Italia meridionale.

Un concerto spettacolo così articolato mette a nudo le capacità vocali di Antonella Maisto, grande interprete fadista italiana che spazia con una estensione ed una capacità di modulazione vocale fino a far vibrare e rivivere le armonie complesse delle tradizioni musicali di questi popoli, accompagnata da due maestri virtuosi della chitarra. Dal canto suo, la presenza di una testimone narratrice che coglie con attenzione gli approdi del bel canto, scavando nelle radici ancestrali dei popoli attraverso la voce di poeti e narratori, arricchisce il viaggio.

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