Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Schiuma, rifiuti e pesci morti: il Comune di Pozzuoli dà lo stop ai tuffi tra Arco Felice e Lucrino

Venerdì 19 Agosto 2022 di Gennaro Del Giudice
Schiuma, rifiuti e pesci morti: il Comune di Pozzuoli dà lo stop ai tuffi tra Arco Felice e Lucrino

Acqua scura, schiuma, puzza, topi e pesci morti, rifiuti che galleggiano. E nei giorni scorsi qualche caso isolato di eruzione cutanea all’indomani di una giornata trascorsa in mare. Situazioni di causa ed effetto ancora tutte da verificare, in un quadro ancora poco chiaro, ma che hanno spinto il comune di Pozzuoli a interdire il tratto di mare compreso tra Arco Felice e Lucrino. Da ieri, infatti, «si consiglia in via cautelativa di non fare il bagno» nell’attesa dei risultati delle analisi richieste con urgenza e in via del tutto straordinaria, mercoledì notte, all’Arpac che nella mattinata di ieri ha effettuato il prelievo dei campioni di acqua. L’intento è capire, nel breve tempo possibile, qual è lo stato di salute del tratto di mare che finora è risultato sempre balneabile. Nel caso di esiti con valori di inquinamento oltre la soglia con presenza di eventuali batteri dannosi per la salute, scatterebbe immediatamente il divieto di balneazione. Questione di ore.

Intanto controlli sono effettuati in tutti gli impianti di sollevamento presenti lungo la costa, per capire, anche in virtù delle piogge dei giorni scorsi, se qualche blocco alle pompe o un malfunzionamento abbiamo potuto provocare la fuoriuscita in mare: da un primo sopralluogo tutto è risultato nella norma. Non si esclude, invece, l’ipotesi di qualche scarico a mare abusivo che in poche ore avrebbe provocato il danno ambientale. «Abbiamo richiesto urgentemente all’Arpac di effettuare i rilievi per capire se ci sono batteri che possono intaccare la salute dei bagnanti - ha spiegato il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni -. Oggi o al massimo domani avremo gli esiti. Nell’attesa, però, abbiamo appurato che tutte le pompe di sollevamento sia di Pozzuoli che di Bacoli sono funzionanti, pertanto dobbiamo capire la causa. Non escludo nulla, ma al momento in via cautelativa consigliamo di non fare il bagno nel tratto di mare tra Arco Felice e Lucrino».

LEGGI ANCHE Tuffi nel mare proibito: «Sorrento non è Rimini»

Nel frattempo le spiagge sono semivuote, da due giorni negli stabilimenti balneari e nei tratti di spiaggia libera tra Arco Felice e Lucrino dopo il sold out di Ferragosto i bagnanti sono poche decine. A fine luglio un altro allarme era scattato a causa della melma proveniente dal vicino lago Lucrino e convogliata in mare attraverso il canale di collegamento. In quell’occasione le alte temperature e l’assenza di pioggia portarono a un abbassamento del livello idrometrico e relativa anossia nel lago tali da provocare la moria di pesci e una forte puzza nell’aria, ma senza intaccare lo stato di salute del mare. 

LEGGI ANCHE Marina Grande di Sorrento, il divieto non ferma la voglia di tuffi

Nello stesso periodo a Licola mare, scattò il divieto di balneazione dopo che furono riscontrati dei valori anomali in un tratto di mare di circa un chilometro. Allarme poi rientrato dopo dieci giorni in seguito a nuovi prelievi. «Speriamo che si arrivi il prima possibile alla fonte, capire se si tratta di inquinamento nonostante la zona sia stata quasi sempre esente da problemi di questo genere o la causa sia dovuta al vento di scirocco che dal mare porta di tutto a riva - ha detto Gigi Aucelli, direttore del “Lido Napoli” di Lucrino -. Ogni volta che si effettuano controlli è sempre tutto nella norma, poi accadono episodi del genere. Da parte nostra, dopo aver capito la gravità della situazione, di nostra iniziativa abbiamo espressamente invitato i nostri clienti a non tuffarsi in mare. Tutto ciò, dovuto a fattori esterni, sta provocando a noi operatori del litorale un danno economico difficile da recuperare e che, qualora i divieti dovessero protrarsi, si aggraverebbe ulteriormente».
 

Ultimo aggiornamento: 20 Agosto, 17:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA