Già Campania, la Summer School
di Libera giunge alla quinta edizione

di Fabio Giuliani*

Già Campania, la Summer School di Libera, è giunta alla quinta edizione. Cinque anni densi di sperimentazioni, incontri, scambi, costruzione e di relazioni. Quest'anno sono diverse le novità: cambia la location della scuola estiva, da Ottaviano, che ci ha ospitato per quattro anni rendendo la scuola prestigiosa, ci trasferiamo a Nisida luogo in cui attraverso l'educazione alla bellezza avremo la possibilità di crescere insieme spostando lo sguardo.

Inizieremo, come di consueto, nella settimana che segue la commemorazione dI Giancarlo Siani, partiremo lunedì 25 per concludere venerdì 29. Negli anni scorsi l’abbiamo dedicata a Mimmo Beneventano e Pasquale Cappuccio, due consiglieri comunali di Ottaviano, che si erano opposti al potere criminale di quegli anni, pagando un prezzo altissimo. Quest’anno, visto il luogo, la dedichiamo a tutti quei ragazzi che fanno più fatica a venire fuori dai sistemi criminali e a tutti coloro che provano ad attraversare il mare per un futuro migliore ma vengono respinti dalla nostra indifferenza. La dedichiamo a loro perché che sia Nisida o Ottaviano, per noi la memoria non è solo testimonianza ma strumento di cambiamento.

Quest'anno la scuola, oltre al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Salerno che ci accompagna da sempre in questa avventura, è promossa insieme a Laboratorio interdisciplinare di ricerca su mafie e corruzione (Lirmac) e Fondazione Polis della Regione Campania e da Res Incorrupta. Un incontro importante tra diverse realtà per incrociare saperi e competenze, punti di vista e capacità progettuali capaci di mettere al centro le possibilità di riscatto. Il prezioso contributo dell'Università di Salerno, in particolare del Dipartimento scienze politiche, sociali e della comunicazione si incontra con il dinamismo e l'attivismo del Lirmac. Siamo orgogliosi fin da subito per Già Campania 2017 perché si sono create connessioni e scambi significativi a partire dall'organizzazione. Già Campania cresce e diventa così sempre di più un'occasione importante per i giovani della Campania e non solo, viste le numerose richieste di partecipazione che arrivano da altre regioni.

“Luoghi di legalità. Modelli e pratiche di innovazione sostenibile” è il titolo della scuola di quest'anno per mettere al centro i contesti in cui sviluppare il cambiamento. Abbiamo ricevuto oltre 60 candidature. Un dato significativo che mette in evidenza la voglia di conoscenza, di riscatto e di mettersi in gioco. Una sfida che può essere accolta solo se è generativa di processi concreti nei luoghi, nei territori, nei beni restituiti alla collettività.

In questi anni la scuola estiva ha rappresentato un momento di incrocio e di scambio tra i giovani, un luogo di pensiero e pratica che ha coinvolto diversi docenti ed esperti. Pensiamo che questo momento di formazione sia a disposizione di chi vuole tracciare percorsi di cambiamento. Uno spazio libero che non ha la pretesa di essere permanente ma che si configura come luogo di “passaggio” per moltiplicare le possibilità, radicare la speranza, diffondere un agire diverso. Il bilancio di questi anni è molto positivo e ci aspettiamo uno straordinario successo per questa nuova edizione. Dice Edgar Morin: “Tutto ciò che non si rigenera, degenera”. A partire da questo vogliamo lanciare una sfida per rigenerare i luoghi, le parole, il pensiero. L'unico modo che conosciamo è quello di farlo insieme.


*Referente Libera Campania e Consigliere di Amministrazione Fondazione Polis
Lunedì 18 Settembre 2017, 10:49
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