La musica è metafora della democrazia

di Geppino Fiorenza *

21 marzo, XXIII Giornata nazionale della memoria e dell’impegno per tutte le vittime delle mafie e di tutta la criminalità, organizzata da Libera ed Avviso Pubblico in tutt’Italia. L’appuntamento centrale prende vita a Foggia, col titolo “Terra – Solchi di verità e giustizia”, ma si dispiega in tutte le regioni italiane con una formidabile mobilitazione. In Campania, in collaborazione con i Comuni coinvolti, la Regione Campania, la Fondazione Pol.i.s. ed il “coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità”, è prevista la marcia da Pompei, con partenza dall’ingresso degli Scavi ed arrivo a Scafati, in piazza Aldo Moro. Alle 11,00 saranno letti i nomi delle vittime. Oggi intanto, 19 marzo, giornata dedicata a Don Peppe Diana, con le tante iniziative messe in campo a Casal di Principe.

Ma verso questa prima giornata di primavera del 2018 un po’ dovunque si sono svolti i “cento passi” per portarvi con consapevolezza, forza, coraggio, passione, gioia, entusiasmo e creatività bambini, ragazzi, studenti, cittadini tutti. La Giornata, già dall’anno scorso, è stata ufficialmente riconosciuta per legge dello Stato Italiano. Ma in tanti l’hanno sempre vissuta così da oltre vent’anni, punto fermo nella storia recente della Repubblica, non solo per ricordare le tante vittime, per chiamare istituzioni e società civile ad un impegno costante contro le mafie in tutte le sue forme, per affermare la vittoria della vita sulla morte, per essere riconoscenti al lavoro di magistratura, avvocatura, che difende i diritti delle vittime, ed alle forze dell’ordine sempre in trincea contro il crimine.

La sede regionale della Rai, a cui siamo sempre grati, ha ospitato una meravigliosa ed affollata iniziativa l’8 marzo scorso nell’Auditorium di Viale Marconi, grazie alla collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. Quasi mille ragazzi, che hanno lavorato sui temi della legalità e della cittadinanza responsabile, hanno dato vita all’incontro intitolato “Musica e memoria”. Occasione non solo per onorare l’impegno delle donne, contro ogni forma di violenza, fino al dramma dei femminicidi, per ricordare le lotte antiche e recenti per i diritti di eguaglianza, ma per apprezzarne il valore insostituibile in ogni momento della vita civile. Francesco Pinto , direttore della sede, accoglie la grande platea, che ringrazia calorosamente, chiedendo anche scusa a nome della nostra generazione per non aver saputo garantire ai giovani d’oggi un mondo con maggiori opportunità e senza deflagrante violenza. E’ a loro che oggi tocca la grande battaglia per la civiltà, che porti alla sconfitta definitiva delle mafie ed all’affermazione di valori di verità e giustizia. In sala tantissimi familiari delle vittime che alla fine saliranno sul palco riconoscenti. La Musica la fa da padrona con il Coro giovanile del San Carlo, diretto dal maestro Carlo Morelli, vero e proprio talent scout che ha pescato in tante scuole della Regione ragazze e ragazzi capaci di cantare, suonare, ballare, insieme a Mimmo Dati che ha selezionato ballerini d’eccezione. “My Fair Lady” è la vera ouverture. E poi un tripudio di brani musicali, da quelli classici a quelli di Dalla (“Caruso”), di Gragnaniello, Battiato, passando per il West and blues di Armstrong e le musiche di Nino Rota per “8 e mezzo” di Fellini. Fanno da interpunto le parole di Luisa Franzese, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, di Antonio D’Amore, referente provinciale di Libera, di Alessandra Clemente, per il Comune di Napoli e di Enrico Tedesco, per la Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania. Tocca a me il grande onore di moderare il prestigioso e fantastico bailamme. Porto il saluto di don Tonino Palmese e di Lucia Fortini, assessore regionale all’Istruzione. Ricordo un aforisma di Ludwig Van Beethoven: “La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza. Chi penetra il senso della musica potrà liberarsi da tutte le miserie in cui si trascinano tutti gli altri uomini”. E lo sanno benissimo le ragazze ed i ragazzi del Coro del San Carlo, del Liceo Alfano di Salerno, le Mani Bianche del Liceo Moscati di Sant’Antimo, del Liceo Bragaglia di Frosinone, di Camilla Nica del San Paolo di Sorrento, del “Marano ragazzi spot festival”, che presenta il suo Spot annuale per il 21 marzo, con il prodigioso Rosario D’Uonno e il Socrate Mallardo di Marano, che si alternano sul palco. La Bottega teatrale della Fondazione Pavesi del Nuovo Teatro Sanità, con Salvatore Guadagnuolo e Paola Pavesi, presenta “Una ragazza contro la mafia”, la storia emblematica, affascinante e dolorosa di Rita Atria. Danzano Anna Giordano e Luigi Sasso dello Scialoja Cortese e del San Giovanni Bosco, danzano Rita Migliaccio e Giuseppe Iodice del Don Milani e del Liceo Artistico Sereni di Afragola, c’incantano Annamaria Ciccarelli col suo Giselle I Atto, del Liceo Coreutico Conti Aversa, ed Arianna Giordano in Brotsjor, vincitrici del Music Talent School 2017, come tanti altri interpreti della giornata. Ed ecco una lezione in più per chi volesse sapere di che pasta è fatta una certa “Alternanza scuola-lavoro” realizzata dalla Direzione scolastica della Campania in collaborazione con il Teatro di San Carlo, grazie a Luisa Franzese e Rosanna Purchia, con la maestria di Carlo Morelli e soci ! Un’occasione d’impegno, di creatività, di applicazione studiosa con aperture ricche di futuro. Ed eccola poi la Scuola di danza del liceo Tersicore, diretta da Luca Facente, la Band dell’istituto Pertini di Afragola ed il Liceo Melissa Bassi, con i professori Cacace, Benincasa, Termini, Aimone, che ci regala l’Amarcord finale. Una significativa testimonianza dal centro antiviolenza nato in un bene confiscato ad Afragola viene portata da Giovanni Russo e da Laura Ferraro. Giornata affascinantissima, ricca di vitalità, di lavoro, di gioia verso l’ormai prossimo 21 di marzo e verso tutti i giorni che seguiranno per l’impegno di docenti, allievi, genitori, cittadini, associazioni, istituzioni nella lotta contro le mafie per il trionfo della vita e di verità e giustizia. “La musica è metafora della democrazia”, dove può vincere solo il NOI, lo stare insieme, il collaborare per aiutare i più deboli ed i più indifesi. Ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, da Marina De Blasio con i colleghi dell’Ufficio a tecnici, fonici, registi della Rai. Ed ecco poi il gran saluto commosso e riconoscente dei familiari delle vittime dal palco, ad Annamaria Mauro, gran capo dell’organizzazione, a Francesco Pinto , con un ringraziamento ad Antonello Perillo, direttore dei servizi giornalistici della Testata regionale ed ai colleghi sempre attenti. E, in chiusura, un dolce tocco finale: compare improvvisamente una splendida torta del maestro pasticciere Sabatino Sirica con il logo della giornata. Da ripetere sempre ! Grazie!

* Presidente del comitato scientifico della Fondazione Pol.i.s


 
Lunedì 19 Marzo 2018, 08:00
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