Studiare le mafie, protocollo d'intesa
tra Università e Fondazione Pol.i.s.

di Enrica Amaturo* e Stefano D’Alfonso**

Mercoledì 19 aprile è stato firmato il Protocollo d’Intesa tra la Fondazione Pol.i.s. e il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II. Un’iniziativa importante che prospetta il coinvolgimento dei due enti in attività di comune interesse nella ricerca, nella formazione e nella divulgazione scientifica sui temi della criminalità organizzata, delle vittime innocenti e dei beni confiscati.

L’incontro ha rappresentato un’utile opportunità di discussione, approfondimento e scambio di esperienze e di progettualità tra la Fondazione e il Dipartimento di Scienze Sociali, che su questi temi vede impegnato il Laboratorio Interdisciplinare di Ricerca sulle Mafie e la Corruzione (Lirmac), le cui attività sono diffuse sulla omonima pagina Facebook. La metodologia del Lirmac è ispirata alla interdisciplinarietà. Ne fanno parte ricercatori afferenti a diversi settori disciplinari ― in particolare i sociologi Anna Maria Zaccaria, Luciano Brancaccio e Vittorio Martone, le storiche Gabriella Gribaudi e Carolina Castellano, il giurista Stefano D’Alfonso, i docenti di organizzazione aziendale Stefano Consiglio ed Ernesto De Nito (quest’ultimo dell’Università degli studi di Catanzaro) e lo psicanalista Giovanni Starace.

Il Lirmac viene istituto nel 2015 e rappresenta la formalizzazione di una nuova progettualità attraverso la quale dare continuità a un impegno sul tema risalente nel tempo e che vedeva impegnati nell’allora Dipartimento di Sociologia numerosi studiosi, tra i quali il professore Amato Lamberti.

Attraverso questo Protocollo, nell’ambito delle rispettive finalità, la Fondazione Pol.i.s. e il Dipartimento di Scienze Sociali intendono dunque dar vita a un rapporto di collaborazione in una prospettiva che sia di approfondimento scientifico e di diffusione della legalità; animati dalla comune convinzione che alla conoscenza dei fenomeni mafiosi, fenomeni non solo criminali ma anche sociali, debba pervenirsi non solo attraverso le inchieste giudiziarie e i processi ma anche con la ricerca scientifica interdisciplinare.

Con riferimento alle aree di interesse della Fondazione Pol.i.s. si aprono ambiti di collaborazione in una prospettiva concreta di dialogo tra conoscenze teoriche e uso delle più recenti metodologie sviluppate nella letteratura scientifica, da un lato, e, dall’altro, esperienza concreta sul campo, capacità di individuare le criticità e prospettazione di esigenze di nuove policy.

In questo modo, le competenze espresse dai ricercatori del Dipartimento di Scienze Sociali potranno tradursi in ulteriori strumenti utili per rispondere alle esigenze concrete della Fondazione su tematiche fondamentali per la vita pubblica. Si va dalla elaborazione di politiche sociali, culturali e istituzionali, allo studio di concreti contributi in sede di produzione normativa statale, regionale e comunale. Dalla formulazione di interventi per la sicurezza urbana, alle attività formative e di sensibilizzazione alla cultura della legalità. Dalla tutela delle vittime innocenti di criminalità e dei loro familiari, alla elaborazione di strategie efficaci per il riutilizzo dei beni confiscati.




* Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali Università Federico II
** Laboratorio interdisciplinare di ricerca su mafie e corruzione - Università Federico II
Lunedì 24 Aprile 2017, 10:17 - Ultimo aggiornamento: 24-04-2017 12:05
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