Elezioni, la Chiesa teme l'astensionismo e fa campagna per candidati green

Elezioni, la Chiesa teme l'astensionismo e fa campagna per candidati green
di Franca Giansoldati
Lunedì 19 Settembre 2022, 12:31 - Ultimo agg. 20 Settembre, 10:08
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Città del Vaticano - «Andate a votare e fate attenzione a chi promuove temi ambientali» Alla vigilia del voto si è intensificata una campagna martellante, veicolata tramite i social  per sensibilizzare gli elettori cattolici a non disertare le urne. Per la prima volta voteranno per il Senato anche i ragazzi di 18 anni. Lo spauracchio dell'astensionismo è palpabile nelle sacrestie e ha mobilitato da tempo anche lo stato maggiore dell'episcopato. Per la Chiesa una alta percentuale di astensioni sarebbe un segnale grave, molto più che non l'esito del voto in sè, con la possibile vittoria, quasi scontata, del centro-destro e un governo in mano a Giorgia Meloni (che peraltro non sembra costituire un problema). I vescovi – dal cardinale Zuppi in giù – del resto lo hanno ripetuto come un mantra, che la Chiesa ha e avrà un buon rapporto con le istituzioni italiane e con il prossimo premier, chiunque esso sia, nel rispetto e nella libertà di parlare chiaramente qualora vi fossero cose che non vanno. Così ora la paura più grande resta l'astensionismo.

E' per questo che si è mobilitata in massa la Rete del Movimento Laudato Sì che sta facendo circolare messaggi assai chiari: votate e sostenete chi difende l'ambiente. «A queste chiamate non possiamo essere indifferenti, perché ciascuno di noi ha una responsabilità verso gli altri e verso il Creato. Portando con noi la sofferenza del creato e dei fratelli e sorelle più fragili, ci impegniamo a votare informati, e a votare col cuore».

«Alla vigilia delle elezioni politiche Italiane  -spiegano  -siamo chiamati ad interrogarci sul delicato momento storico che stiamo vivendo. A quali sfide, oggi, siamo chiamati a rispondere?”. La risposta che viene indicata tocca tre punti: Pandemia, come opportunità per comprendere che tutto è connesso e che ciò che avviene dall’altra parte del mondo ci riguarda (…) la Terza Guerra Mondiale a pezzi, in particolare in Ucraina, dove il desiderio egoistico degli interessi geopolitici sempre più legati alle fonti fossili sta distruggendo interi popoli e sta mettendo a rischio i principi della Democrazia e i diritti umani; Clima, transizione ecologica giusta e nuovi stili di vita, al fine di ridurre i consumi e gli sprechi e mettere in atto il passaggio dalle fonti energetiche fossili a quelle rinnovabili, aumentando l’impegno nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti da Agenda 2030».

La giornata elettorale  – il 25 settembre – coincide con la conclusione del Congresso eucaristico nazionale a Matera, al quale prenderà parte anche Papa Francesco. Il cardinale Matteo Zuppi, ha espresso “profonda gratitudine” al Papa per la grande disponibilità ad anticipare l’orario della sua visita pastorale in modo da permettere poi ai vescovi presenti di tornare in diocesi a votare. Zuppi ha ricordato che «l’impegno civico è parte integrante del vissuto cristiano», sottolinea che «il voto è un diritto e un dovere di tutti i cittadini. La Chiesa è per la libertà di coscienza, non certo per la libertà dell’indifferenza. Per questo ringraziamo il Papa per il suo gesto di attenzione che permetterà ai delegati di tutte le diocesi italiane presenti a Matera di fare ritorno nelle proprie città in tempo utile per potersi recare alle urne».

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