Zona gialla in Sicilia e Sardegna: le isole a rischio tra boom di contagi e tasso ricoveri. E la Calabria è un caso

Lunedì 16 Agosto 2021 di Simone Pierini
Zona gialla, Sicilia e Sardegna a rischio tra boom di casi e ricoveri

Sono le due isole principali le Regioni che rischiano più di tutte di tornare in zona gialla. La variante Delta in Italia non fa sconti e ha colpito principalmente la Sicilia e la Sardegna, mete turistiche dell'estate nel nostro Paese e per questo alle prese con l'approdo di turisti in massa. Il boom di casi registrato la scorsa settimana in Sicilia, che ha fatto segnare un +34% rispetto ai sette giorni precedenti, e il dato sui ricoveri certificato dai dati Agenas sono implacabili. E anche l'incidenza dei casi su centomila abitanti conferma l'andamento delle due isole. Tuttavia per entrare in zona gialla il parametro da prendere in considerazione è quello sul tasso di occupazione dei reparti ordinari (oltre il 15%) e delle terapie intensive (oltre il 10%): nel caso fossero superati entrambi, con incidenza superiore a 50 casi settimanali su 100mila abitanti, il cambio di colore sarebbe automatico. In tal senso è la Sicilia a rischiare di più e già questa settimana potrebbe essere decisiva con l'ingresso in giallo a partire dal 23 agosto: ad oggi i due parametri si attestano al 15% in area medica e al 9% in rianimazione. La Sardegna invece si trova rispettavamente al 10% e all'8%. Infine c'è il caso della Calabria che, seppur con un tasso del 3% nei reparti di terapia intensiva, presenta il 13% di occupazione nei reparti ordinari. 

 

Zona gialla, Sicilia e Sardegna con rianimazioni più piene: crescono i ricoveri in Calabria, Basilicata e Toscana

 

Sicilia, boom di casi: +34% in sette giorni

Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 6.833,il 34,1% in più rispetto alla settimana precedente, quando si era registrato un incremento del 14,7%. È cresciuto anche il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, dal 5,1% al 6,3%. Non si superavano i 6 mila nuovi positivi in una settimana da tre mesi e mezzo: l'ultima volta nella settimana dal 26 aprile al 2 maggio, con 6.683 nuovi positivi). Il numero dei casi degli ultimi 7 giorni è quasi nove volte il numero dei nuovi positivi registrato nella settimana dal 21 al 27 giugno (784). Lo comunica l'Ufficio statistica del Comune di Palermo.

 

Zona gialla, Sicilia verso cambio colore dal 23 agosto. Sardegna e Calabria in bilico, settimana decisiva

 

 

 

«La settimana appena conclusa - dice il responsabile dell'Ufficio statistica, Girolamo D'Anneo - ha fatto registrare, come ormai da oltre un mese, un preoccupante incremento della diffusione del Covid-19 in Sicilia: sono aumentati i nuovi positivi, gli attuali positivi, i ricoverati (ordinari e in terapia intensiva) e i nuovi ingressi in terapia intensiva. Il numero degli attuali positivi è pari a 18.036, 3.959 in più rispetto alla settimana precedente; le persone in isolamento domiciliare sono 17.430, 3.825 in più; i ricoverati sono 606, di cui 68 in terapia intensiva e rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 134 unità e si sono registrati 33 nuovi ingressi in terapia intensiva (+17,9%); il numero dei guariti (231.294) è cresciuto di 2.819 unità e la percentuale sul totale positivi è pari al 90,5% (91,9% domenica scorsa). E ancora: 40 le persone decedute (erano state 53). Complessivamente le persone decedute sono 6.141, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 2,4% (come la settimana scorsa). I ricoverati complessivamente rappresentano il 3,4% degli attuali positivi (in terapia intensiva lo 0,4%).

 

 

Covid, i contagiati non vaccinati in ospedale sono sette volte di più

 

Sicilia anche oggi prima per casi in Italia

La Sicilia resta maglia nera per contagi. Sono complessivamente 881 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore nell'Isola, dove gli attuali positivi salgono a quota 18.733. Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che in un solo giorno i guariti sono stati 177 e le vittime 7 (6.148 dall'inizio dell'emergenza sanitaria).  Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 184 a Palermo, 181 a Catania, 95 a Messina, 261 a Ragusa, 39 a Trapani, 82 a Siracusa, 4 a Caltanissetta, 3 ad Agrigento e 32 a Enna.

 

 

 

I dati Agenas sui ricoveri

Restano Sardegna e Sicilia le due regioni con il tasso di occupazione delle terapie intensive più alto in Italia, anche se stabile, rispettivamente al 10% e al 9%. Sul limitare quindi della soglia massima prevista dai nuovi parametri. È quanto risulta dai dati Agenas aggiornati a ieri. Le due Regioni hanno anche l'incidenza più alta in Italia pari al 147,93 e 140,16 per 100mila abitanti. Per quanto riguarda i reparti ordinari è ancora la Sicilia ad avere la percentuale più alta, e sulla soglia massima, con il 15% seguita dalla Calabria con il 13%, dalla Basilicata con il 9% e dalla Sardegna con l'8%.In rialzo la Toscana a 6% (+1%).

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 18 Agosto, 10:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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