Morto Aleandro Petrucci, il sindaco-coraggio di Arquata del Tronto: fu il primo a raccontare la tragedia del terremoto

Mercoledì 23 Dicembre 2020
Morto Petrucci, il sindaco-coraggio di Arquata del Tronto: fu il primo a raccontare la tragedia del sisma

Aleandro Petrucci, sindaco di Arquata del Tronto, uno dei Comuni devastati dal terremoto del 2016, è morto. Avrebbe compiuto 75 anni il prossimo 10 gennaio. Aveva affrontato in prima linea la tragedia del sisma nella sua regione. In lacrime la notte del 24 agosto 2016 diffuse per primo le drammatiche notizie dopo il sisma che ha seminato morte e distruzione nel centro Italia e in particolare nel suo paese, dove si contarono una cinquantina di vittime. Era malato da tempo, ma fino alla fine ha voluto mantenere la guida della sua amministrazione. La notizia è stata diffusa dall'assessore regionale delle Marche con delega alla ricostruzione post sisma Guido Castelli: «Buon viaggio Aleandro. Sei stato uomo, padre e amministratore esemplare - ha scritto sulla sua pagina Facebook - Abbiamo vissuto insieme tragedie e grandi affermazioni. Grazie per quello che mi hai insegnato. Grazie per quello che hai donato alla tua terra. Riposa in Pace». 

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Il ricordo di Angelo Borrellicapo Dipartimento della Protezione Civile: «Un sindaco profondamente legato alla sua comunità, che ha saputo guidare e accompagnare nell'emergenza seguita al terremoto che ha devastato Arquata del Tronto nel 2016: abbiamo lavorato assieme per mesi e ricorderò sempre il suo impegno nel trovare soluzioni per la sua gente». Con queste parole il , Angelo Borrelli, ha voluto ricordare Aleandro Petrucci, sindaco di Arquata del Tronto, scomparso oggi.​

Risiedeva ad Ascoli Piceno, ma la vita di Aleandro Petrucci era sui Sibillini, ad Arquata del Tronto. Molte le battaglie intraprese, tanto da diventare uno dei simboli del terremoto del Centro Italia. Senza alcun timore reverenziale si è rapportato, spesso usando anche modi bruschi tipici della gente di montagna, con i politici e i commissari alla ricostruzione di turno, con lo scopo di alleviare per quanto possibile i disagi alla popolazione terremotata, sia nella fase dell'emergenza, sia quando si è cominciato a parlare di ricostruzione. Tema questo che gli ha dato grandi amarezze a causa della lentezza della burocrazia che ha sempre denunciato ai vari primi ministri che in questi quattro anni di post terremoto si sono avvicendati alla guida dell'Italia.

Lui, sempre con la sua fascia tricolore, li ha accolti tutti ad Arquata del Tronto, così come ha accolto il presidente Mattarella e papa Francesco nella sua prima visita alle zone terremotate nell'autunno 2016. A tutti ha chiesto qualcosa ottenendo quanto ha potuto. Lo scorso maggio Petrucci era stato ricoverato all'ospedale Mazzoni di Ascoli; dimesso dopo quasi un mese ha continuato la sua attività amministrativa benché il fisico fosse gravemente segnato dai problemi di salute che negli ultimi giorni si sono acuiti fino al decesso avvenuto questa mattina. Nella sua carriera politica Petrucci è stato più volte consigliere provinciale ed ha ricoperto anche la carica di assessore provinciale alle Politiche del lavoro durante l'amministrazione guidata da Piero Celani.

Ultimo aggiornamento: 12:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA