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Incidente in mare all'Argentario, il marito della donna scomparsa: «Un attimo e non c'era più, è affogata sotto i miei occhi»

Domenica 24 Luglio 2022 di Emiliano Bernardini e Cristiana Mangani
Argentario, Anna Claudia morta in mare. Il marito: «Un attimo e non c'era più, è affogata sotto i miei occhi»

È disperato Fernando Manzo, 61 anni, romano: «L’ho vista scomparire - dice piangendo - È affogata sotto ai miei occhi, non sono riuscito a salvarla. Un attimo e non c’era più». Sua moglie Anna Claudia è stata inghiottita dalla barca a vela e dall’acqua dopo lo scontro con il grosso motoscafo. E ora lui non riesce a darsi pace. È ricoverato all’ospedale di Grosseto. Ha ferite profonde alle gambe, ma guarirà. Da quando è stato soccorso non ha smesso di piangere. I soccorritori stanno cercando di ricostruire con lui la dinamica dell’incidente, ma in questo momento per Fernando, titolare della società Biompresa, ci sono solo le immagini della moglie che annega, senza che lui possa fare nulla. 

Sul porto per ora le ambulanze si sono succedute a sirene spiegate, invadendo la piazzetta di Porto Ercole. È l’ora dell’aperitivo e i locali del porticciolo sono pieni di turisti e di romani in vacanza. «Non ci si capiva nulla, all’inizio pensavamo a qualcuno che era affogato poi abbiamo visto arrivare diverse barche dei soccorsi e la motovedetta». La tranquillità viene rotta dal caos. «Due barche, dicono che ci sono i morti» si urlano due residenti. In un attimo il molo si riempie di persone. Tutti cercano di capire. Soprattutto quando si sparge la voce che sulla barca a vela c’erano dei romani. I feriti, avvolti nelle coperte termiche vengono caricati sulle ambulanze smistati nei vari ospedali. Uno a Siena, uno a Grosseto e uno a Orbetello. 

 

«Quello che li ha speronati è un canados, un trenta metri almeno. Tra l’altro quelli hanno il pilota automatico... di sicuro l’hanno lasciato così e non hanno guardato. Sono andati dritti a velocità di crociera. Avranno sentito il botto a chilometri di distanza». Il vociare si fa sempre più fitto. «Ogni anno ce n’è una. Devono limitare le patenti e chi guida» dice una signora in dialetto toscano. La notizia in breve fa il giro dell’Argentario e così da Ansedonia a Capalbio passando per Orbetello è tutto un susseguirsi di telefonate e notizie. Alle 21.30 quando ormai il buio è calato sul porto e ad illuminarlo ci sono solo i fari ecco che spuntano i due relitti delle barche. «La barca a vela era messa molto male. Aveva uno squarcio molto grosso». Scosso anche il vice sindaco del comune di Monteargentario Erasmo Quondam: «È la prima volta che qui si verifica un incidente così grave». 

Ultimo aggiornamento: 11:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA