Incidente Cuneo, il racconto di Chiara: «Pioveva, Marco andava piano. L'auto non ha girato in curva»

Venerdì 14 Agosto 2020 di Giacomo Nicola
Incidente Cuneo, il racconto di Chiara: «Pioveva, Marco andava piano. L'auto non ha girato in curva»

«Siamo finiti giù perché il Defender non ha curvato». Chiara, una delle due ragazze sopravvissute all'incidente di Castelmagno, in provincia di Cuneo, avvenuto poco prima della mezzanotte di martedì, dove sono morti cinque ragazzi, racconta gli istanti prima di quel volo terribile. I verbali raccolti dai carabinieri parlano di una curva a gomito pericolosa che però il fuoristrada guidato da Marco Appendino, anche lui rimasto vittima dello schianto, omologato per sei, ma su cui viaggiavano in nove, non avrebbe proprio fatto. «In una curva a sinistra l'auto non ha girato e siamo finiti giù» - ha spiegato Chiara ai militari. Nello schianto sono morti in cinque, oltre al ventiquattrenne, altri quattro ragazzi tra i 14 e i 17 anni, Nicolò ed Elia Martini, Camilla Bessone, Samuele Gribaudo, fratello di Anna, un'altra delle sopravvissute, insieme a Danilo e Marco ricoverati in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita negli ospedali di Cuneo e al Cto di Torino. La testimonianza di Chiara, assieme a quella di Anna, sorella di Samuele uno dei giovani morti e la prima a chiedere aiuto, è fondamentale per ricostruire l'accaduto. Le due sono state ascoltate con l'assistenza di una psicologa dell'Asl di Cuneo. «Inspiegabilmente non ha curvato» hanno confermato entrambe, facendo pensare a un guasto o a un tragico errore umano.

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NIENTE ALCOL
«Non avevamo bevuto e non stavamo giocando sul fuori strada» - hanno garantito agli inquirenti. Secondo entrambe Appendino guidava piano. «Marco guidava con cautela e prudenza. Stavamo andando molto lentamente quando l'auto ha preso la curva a sinistra troppo larga ed è scivolata giù, come se ci fosse il ghiaccio». Parole che fanno pensare che a contribuire al tragico incidente siano state le condizioni della strada dopo l'acquazzone del pomeriggio. «Era piovuto, la strada era ancora bagnata» - ha ricordato una delle due. Sulla curva a gomito non ci sono segni di frenata e il Defender ha fatto un volo di 150 metri, prima schiantandosi sulla parte di strada asfaltata sottostante, e poi rotolando più volte per fermarsi in un avvallamento della montagna, poco prima di un altro dirupo. L'altra ragazza a essere sopravvissuta è Anna, 17 anni. Ha visto morire suo fratello. In quello schianto che le ha portato via tutto è rimasta ferita. Ma le cicatrici che farà fatica a rimarginare sono quelle che si porta dentro: i desideri spezzati che l'altra notte, la notte delle stelle, ha espresso sotto il cielo sbagliato.

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IL POST
«La vita mi ha giocato un brutto scherzo», scrive sul suo profilo Instagram appena uscita dall'ospedale a chi le continua a ripetere «sei forte», «ti sono vicino», «non sei sola». E invece Anna sola adesso lo è un po' di più. Le mancherà il suo fratellino Samuele, promessa della pallavolo nel settore giovanile della Cuneo Volley: «A te che mi aiuterai come hai sempre fatto», scrive postando una foto che li ritrae insieme abbracciati. Scorrono le immagini di loro due insieme da piccoli e quella vita spezzata troppo in fretta: «Eri l'unico in grado di capirmi soltanto guardandomi negli occhi. Eri il più piccolo ma sei quello che ci ha insegnato più di tutti. Il mio cuore è in pezzi ma la mia anima è piena di te». Chi glieli darà ora quei «diamine di abbracci perfetti», se non ci sono più loro. Oggi sono in programma i funerali dei ragazzi. A Cuneo, alle 10, in Duomo, quello di Camilla. Alle 15.30, nella parrocchia di San Benigno, l'addio a Samuele e, sempre alle 15.30, nella cattedrale di Fossano, la comunità saluterà i due fratelli Martini, Elia e Nicolò.
 


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LA MAMMA
Un dolore più grande di quello di una mamma che perde un figlio non esiste. E ci vuole tanto coraggio, tanta forza per riuscire a parlare, a raccontare di una ragazzina strappata via troppo presto alla vita, alla famiglia, agli amici. Laura Lucchino è la madre di Camilla Bessone, 16 anni, che ricorda in un post affidato al suo profilo Facebook. «Camilla faceva tante cose. Aveva mille passioni. Era tutti i colori che si possono immaginare. Grazie a tutti per l'affetto che ci state dimostrando. Sarà dura stare senza di lei, perché era una di quelle persone che illuminava la stanza quando ci entrava! Dovremo imparare giorno per giorno. Tutti quelli che la conoscevano sanno quanto si stava impegnando per rendere il mondo più verde e meno inquinato. Per questo motivo abbiamo deciso con il Comune di Cuneo che le eventuali offerte saranno devolute interamente all'acquisto di alberi da piantare nel Comune di Cuneo».
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 20:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA