Domani a Poggioreale l'interrogatorio del giudice napoletano arrestato

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L'ex pm di Siracusa Giancarlo Longo, accusato di corruzione, associazione a delinquere e falso, sarà interrogato domani dal gip di Messina che ne ha disposto l'arresto. L'interrogatorio di garanzia si terrà nel carcere di Poggioreale dove il magistrato, che da mesi era stato trasferito al tribunale civile di Napoli, sezione distaccata di Ischia, è detenuto da ieri.

Longo è coinvolto in una indagine congiunta delle procure di Messina e Roma che ha fatto luce su un'associazione criminale di cui avrebbero fatto parte anche alcuni avvocati siracusani e romani. Tra loro l'avvocato dell'Eni Piero Amara il cui interrogatorio è fissato per venerdì a Roma. Secondo i pm, in cambio di soldi e regali, l'ex pm si sarebbe messo al servizio di Amara e di un altro legale, Giuseppe Calafiore, pilotando procedimenti penali in favore di loro clienti «importanti». Tra le altre accuse contestate anche quella di aver creato ad hoc una indagine su un falso complotto ai danni dell'Eni e del suo ad Descalzi per intralciare una inchiesta milanese di corruzione internazionale che coinvolge proprio l'amministratore delegato della società. Coinvolti nelle inchieste messinesi e romane anche un imprenditore e un ex presidente del consiglio di Stato.

Uno dei legali di Longo, l'avvocato messinese Candido Bonaventura, dice: «Nel merito intendo da subito evidenziare la sproporzione della misura tenuto anche conto che il mio assistito, da diversi mesi, è stato trasferito a Napoli (sezione distaccata di Ischia) dove svolge funzioni non più di pm bensì di Giudice dell'esecuzione civile. Ictu oculi l'ordinanza non può, quindi, non essere carente dei requisiti di attualità e pericolo di reiterazione di reati».
Mercoledì 7 Febbraio 2018, 14:12 - Ultimo aggiornamento: 07-02-2018 16:47
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