Foligno, violenza per una bici portata troppo tardi: così è scoppiata la lite in piazza Matteotti

Domenica 20 Settembre 2020 di Giovanni Camirri

FOLIGNO - Ci si può picchiare a sangue, a colpi di bastone e bottigliate, per una bicicletta riportata dopo l’orario stabilito? Pare di si. E se un fatto del genere da un lato sembra inverosimile, dall’altro costituisce è il retroscena che spiega la violentissima lite delle scorse ore in piazza Matteotti a due passi, reali, dal Comune in centro a Foligno. Lo hanno accertato, in sede di indagine, gli investigatori del Commissariato di Polizia di Foligno guidato dal vicequestore Bruno Antonini. Nell’immediatezza die fatti piazza Matteotti è stata raggiunta in forze dalla polizia, che procede sul caso, con la Squadra Volante, il Settore Anticrimine e la Scientifica, i carabinieri delle Sezione Radiomobile, la Polizia Locale e le ambulanze del 118. A darsele di santa ragione un cittadino romeno, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 25 giorni, ed uno marocchino che ne avrà, invece, per 40.  Stando alla ricostruzione dei fatti il marocchino avrebbe preso in prestito una bicicletta che apparterrebbe ad un familiare del romeno. La due ruote doveva esser riconsegnata ad un determinato orario , ma il termine concordato non è stato onorato. Il ritardo ha scatenato l’ira declinata a colpi di bastone e bottigliate.

I due litiganti sono finiti in ospedale dove sono stati curati e quindi sono stati denunciati a piede libero, a vario titolo, per lesioni personali gravi aggravate dall’utilizzo appunto di bastoni e bottiglie. E se la genesi della violenta lite parte da un fatto banale, appunto la riconsegna in ritardo di una bicicletta, ciò che non cambia è la gravità di ciò che è accaduto. I fatti si sono verificati poco dopo le 18 in un momento in cui il centro di Foligno è frequentato da persone a passeggio o che fanno shopping. Così come piazza Matteotti vede, a quell’ora, la presenza di tante persone. E quando i bastoni hanno iniziato a colpire e le bottiglie a volare c’è stato il fuggi fuggi generale fatto di gente terrorizzata tra anziani, giovani e famiglie con bambini.

Nell’immediatezza dei fatti, contattato da il Messaggero, era intervenuto il sindaco Stefano Zuccarini che, oltre a sottolineare la gravità dell’accaduto, aveva dichiarato che: «La situazione l’abbiamo pienamente in attenzione. Abbiamo avviato un primo step di un progetto più ampio teso a restituire la giusta vivibilità a questa zona della città. Ma andremo anche oltre. Perché – aveva sottolineato - daremo seguito ad un progetto che avevamo già predisposto, e per il quale ho avuto un ampio confronto col comandante della Polizia Locale il tenete colonnello Marco Baffa. Mi riferisco al ritorno di un presidio di Polizia Locale all’interno del Palazzo Comunale. Si tratterebbe di un distaccamento del Comando che potrebbe affacciarsi direttamente su piazza Matteotti e che sarebbe composto da un nucleo di agenti prontamente disponibili». Un presidio, in sostanza, che costituirebbe un avamposto della Polizia Locale e che darebbe reale serenità ai frequentatori, grandi e piccini, di piazza Matteotti. Ma anche un ulteriore front office del Comune che, oltre alle attività di Polizia Locale effettuerebbe l’azione di polizia di prossimità.

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